Corato-Andria, a gruppo di Pisa il raddoppio della linea della sciagura

Federdat
By Federdat Marzo 7, 2017 20:00 Updated

Corato-Andria, a gruppo di Pisa il raddoppio della linea della sciagura

Otto mesi dopo la tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016 – 23 vittime e 52 feriti – la Ferrotramviaria spa (società concessionaria della linea Bari-Barletta) aggiudica i lavori per il raddoppio di quell’unico binario sulla tratta Corato-Andria che, altrimenti, insieme all’errore umano, non avrebbe provocato lo scontro tra i due convogli all’origine della sciagura. Ferrotramviaria, soggetto attuatore per conto della regione Puglia, ha aggiudicato in via definitiva i lavori del raddoppio dei 10 kilometri – che separano le due città – all’Ati guidata dalla Cemes spa di Pisa, che ha battuto i 4 concorrenti con un ribasso d’asta del 22,44% sulla base di gara di circa 33 milioni.

Il raddoppio dovrebbe costare quindi circa 26,3 milioni di euro ed i lavori terminare entro 15 mesi dall’apertura dei cantieri, presumibilmente a fine 2018. Avviata tre mesi prima della tragedia, ad aprile 2016, la procedura di gara segna quindi un altro step di quel “Grande Progetto”( così è stato chiamato ufficialmente) da 180 milioni di euro per il raddoppio, velocizzazione e potenziamento della linea Bari-Barletta, commissionato dall’assessorato regionale ai Trasporti a partire dal giugno del 2006 e candidato ai fondi Fesr Puglia 2007-2013 e poi 2014-2020.

Tra i 19 interventi complessivi previsti – di cui alcuni già eseguiti – restano da realizzare il raddoppio della tratta Corato-Andria (che fa parte di quello più ampio di raddoppio della linea da Corato fino a Barletta), l’interramento del tracciato in abitato di Andria, per 3.690 metri e la costruzione di una nuova stazione, Andria Nord («Entro il 2020-2021» stima il dg della spa, Massimo Nitti, indagato per la tragedia insieme ad altre 13 persone) e, infine, l’interconnessione con la linea RFI di Barletta. Il “Grande Progetto” prevede pure la realizzazione di 13 aree di scambio con parcheggi per 1500 auto.

© Riproduzione riservata

Argomenti:
Federdat
By Federdat Marzo 7, 2017 20:00 Updated