Con la raccolta di carta e cartone nelle casse dei Comuni arrivano 102 milioni di euro

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By Federdat Giugno 30, 2017 09:10 Updated

Con la raccolta di carta e cartone nelle casse dei Comuni arrivano  102 milioni di euro

Quantità e qualità non vanno di pari passo nella raccolta differenziata di carta e cartone. La prima migliora, anche al sud, ma la seconda arranca, soprattutto al sud. Se ci si volta indietro non si può che dire che molto è stato fatto, se però si guarda avanti rimane molto da fare. I numeri dicono che in quasi 20 anni i volumi di carta e cartone raccolti sono più che triplicati, passando da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate annue: questo significa che sono stati sottratti allo smaltimento in discarica più di 45 milioni di tonnellate di rifiuti cellulosici.

Ma non solo. Dall’entrata in vigore del decreto Ronchi (D. Lgs. 22/97), Comieco – il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – ha accompagnato di fatto lo sviluppo della raccolta differenziata di in tutta Italia con oltre 1,4 miliardi di euro corrisposti ai Comuni in convenzione. Nel solo 2016 sono stati trasferiti ai Comuni 102 milioni di euro e sono stati gestiti 28 milioni di tonnellate di carta e cartone.

Secondo gli ultimi dati di Comieco la raccolta oggi supera i 3,2 milioni di tonnellate e, dopo anni di stallo, «abbiamo un incremento che sfiora il 3% e sottrae oltre 100mila tonnellate di rifiuti cellulosici alle discariche», spiega Carlo Montalbetti, direttore generale del Comieco. Dietro questo risultato che fa innalzare a 53 chilogrammi la media nazionale di raccolta per abitante «c’è la grande determinazione degli amministratori locali e la capacità di gestione dei gestori del servizio di raccolta».

Analizzando le tre macro aree italiane, tanto il nord, quanto il centro e il sud hanno registrato risultati positivi. Se però le prime due avevano volumi di raccolta importanti, il sud no. E infatti il maggiore impulso alla ripresa arriva proprio dalle regioni del Sud che, con un +8,6% – «un tasso di crescita doppio rispetto a quanto ottenuto nel 2015», ci tiene a sottolineare Montalbetti -, superano i 32 chilogrammi pro capite e si confermano motrice trainante della raccolta contribuendo a più della metà della crescita nazionale. In crescita anche il Nord che, con un pro capite annuo di 63,3 chilogrammi per abitante, segna un +1,5%, mentre il Centro raggiunge 65,6 chilogrammi per abitante e un +3%, grazie soprattutto alle performance prodotte nel Lazio. Rimane però «molto da fare nella capitale dove oltre 200mila tonnellate di rifiuti cellulosici finisce in discarica», dice Montalbetti. Mancano all’appello, in tutto il paese, «circa 600mila tonnellate di carta e cartone».

LA RACCOLTA PRO CAPITE DI CARTA E CARTONE
I dati del 2016 per regione. (Fonte: Comieco)

Se la quantità è in aumento ma ci sono ancora molte potenzialità, non può dirsi lo stesso per la qualità. E infatti «la vera sfida oggi è proprio il miglioramento della qualità. «Nel 2016 la raccolta delle famiglie ha fatto registrare una percentuale di impurità intorno al 3% – ricorda Montalbetti – e oggi la sfida è abbassare questo dato al 2%».

Il consorzio che negli anni ha cambiato il suo ruolo, oggi ha 797 convenzioni attive. Nel 2016 le quantità di carta e cartone gestite da Comieco sono state circa il 47% della raccolta differenziata comunale totale, con un’incidenza
media del 39% al centro-nord e del 77% al sud. «Se consideriamo il
triennio 2014-2016, l’impegno complessivo di Comieco verso le amministrazioni in deficit di raccolta al Sud equivale a oltre 10 milioni di euro destinati, grazie ai progetti speciali “Piano per il Sud” e “Bando Anci-Comieco”, all’acquisto
di attrezzature e al sostegno della raccolta di carta e cartone», dice Montalbetti.

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