Comunicazioni Obbligatorie: la nota sull’andamento del mercato del lavoro

redazione
By redazione Dicembre 9, 2019 13:02

Per capire l’andamento del mercato del lavoro in quest’ultimo periodo è sicuramente di grande utilità la nota relativa al III trimestre 2019 tratta dal Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro. Nel documento si possono trovare tutti i dati sulle attivazioni, le trasformazioni a tempo indeterminato e le cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato.

“Nel terzo trimestre 2019 – si legge nella nota –  si registrano 2 milioni e 987 mila attivazioni, circa 207 mila trasformazioni a tempo indeterminato, per un totale di 3 milioni e 194mila attivazioni. Rispetto al terzo trimestre 2018 il volume di contratti attivati, comprensivi delle trasformazioni, aumenta del 4,3%, in misura superiore per la componente femminile, con una variazione del 6,0%, a fronte di +2,8% registrato per quella maschile. La crescita è da attribuire quasi esclusivamente ai rapporti di lavoro attivati nel settore servizi (+6,7%).

Negli altri, invece, fatta eccezione per il settore delle costruzioni (+1,2%), si registra un calo tendenziale. I lavoratori interessati da nuove attivazioni sono circa 2 milioni e 292 mila (+2,8% pari a+62 mila unità) rispetto al terzo trimestre del 2018. Il complessivo flusso in entrata a tempo indeterminato, costituito dalle attivazioni e dalle trasformazioni, risulta pari a oltre 644 mila, con una variazione in termini assoluti pari a 65 mila contratti (+11,3%). Le attivazioni dei contratti a tempo determinato aumentano a un tasso nettamente inferiore (+1,7%), che si colloca ben al di sotto del valore medio (+4,3%). Aumentano anche le attivazioni dei contratti di apprendistato (+6,3%), mentre diminuiscono, anche se leggermente, le attivazioni dei contratti di collaborazione (-0,9%).

Le cessazioni di contratti di lavoro registrate nel terzo trimestre 2019 sono 2 milioni e 964mila, in aumento dell’1,5% (+43 mila unità) rispetto al terzo trimestre 2018, in misura superiore per la componente femminile (+1,7%) rispetto a quella maschile (+1,3%). L’incremento delle cessazioni è riconducibile esclusivamente al settore dei Servizi, che presenta una variazione tendenziale di +3,4% (pari a +73 mila rapporti cessati) mentre è di segno negativo nel settore dell’Industria (-3,0% pari a -12 mila cessazioni) e dell’Agricoltura dove segna una diminuzione pari a -4,5%. Sono pari a 2 milioni e 309 mila i lavoratori coinvolti da cessazioni, in aumento dello 0,9% rispetto al terzo trimestre del 2018 (pari a +21,5 mila unità). Le cessazioni crescono nei contratti a tempo indeterminato (+6,5%) e nell’apprendistato (+10,3%), mentre decrescono nel tempo determinato (-0,9%) e nei contratti di collaborazione (-3,2%). A fronte dell’aumento delle cessazioni alla scadenza contrattuale (+0,8%) e delle dimissioni (+7,9%), diminuiscono le cessazioni per licenziamento (-0,7%) e cessazioni di attività (-9,4%)”.

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By redazione Dicembre 9, 2019 13:02