Coi Fondi Ue la Vetri Speciali riassume gli ex addetti Whirlpool

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By Federdat Aprile 12, 2017 07:53 Updated

Coi Fondi Ue la Vetri Speciali riassume  gli ex addetti Whirlpool

«Si può fare. Non è difficile. All’inizio ero scettico, ma poi ho capito che basta entrare nel meccanismo e non aver paura».
Giorgio Mazzer, amministratore delegato di Vetri Speciali, azienda trentina specializzata nella produzione di contenitori in vetro cavo per alimenti, impresa da 760 addetti e ricavi per 135 milioni nel 2016 – con l’obiettivo prefissato di arrivare a 160 alla fine del 2017 –, è visibilmente soddisfatto. E anche orgoglioso, di rappresentare una azienda italiana che, grazie ai suoi requisiti, ha ricevuto un sostanzioso finanziamento dalla Bei .

«L’iter è stato laborioso – ammette Mazzer -, ha richiesto la preparazione di numerosi documenti, ma non è stato difficoltoso. E poi abbiamo trovato funzionari della Bei preparati con cui c’è stata una forte collaborazione».
Vetri Speciali ha ottenuto dalla Bei un finanziamento di 30 milioni di euro per un progetto di investimento, che interessa due siti produttivi, dal costo complessivo di circa 77 milioni.

La firma del contratto è avvenuta lo scorso novembre e l’azienda trentina è stata la prima in Italia ad ottenere questo tipo di prestito: il finanziamento, che dura 7 anni ad un tasso fisso dello 0,53%, rientra nell’accordo quadro che la Bei ha siglato con il ministero dello Sviluppo economico alla fine del 2015 e che mette a disposizione per le Pmi un plafond di 500 milioni con la possibilità di finanziare progetti fino al 50% del loro importo totale.

I fondi sono serviti a riqualificare e riattivare l’ex stabilimento della Whirlpool di Spini di Gardolo, che la multinazionale decise a sorpresa di chiudere nel luglio del 2013, rilevato poco dopo dalla Vetri Speciali. E, per la seconda parte del piano, il prestito della Bei servirà a riqualificare un forno nello stabilimento di Ormelle, in provincia di Treviso.

«Il nostro progetto risponde a 4 requisiti fondamentali richiesti dallo strumento – spiega il direttore generale Osvaldo Camarin -: il recupero di un vecchio sito industriale e relativa riconversione; il reinserimento del personale (sono stati infatti tutti riassunti i 117 dipendenti Whirlpool, ndr); il recupero e il risparmio energetico; l’approntamento di progetti di ricerca e sviluppo in tema di innovazione di processo e di prodotto: 6 sono già stati eseguiti, 4 li stiamo portando avanti».

Lo stabilimento ex Whirlpool, attivo da ottobre, è stato ufficialmente inaugurato lunedì. Entro il 2021 avrà 250 lavoratori e al massimo del suo potenziale sfornerà 350mila pezzi al giorno. Gli altri stabilimenti di Vetri Speciali (400 milioni l’anno di bottiglie), oltre che a Gardolo e a Ormelle, si trovano anche a Pergine, in Trentino, e a San Vito al Tagliamento (Pordenone).

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