Ceramica Del Conca entra nell’era 4.0 con 120 milioni di investimenti

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By Federdat Maggio 5, 2017 07:46 Updated

Ceramica Del Conca entra nell’era 4.0 con 120 milioni di investimenti

«Con questo ultimo traguardo, concludiamo il piano di investimenti di 120 milioni di euro avviato nel 2013 con i cantieri in Tennessee ed entriamo in una nuova fase, quella dell’Industria 4.0». Paolo Mularoni, presidente di Ceramica Faetano Spa, commenta così l’entrata in funzione sia del nuovo centro logistico a ridosso del distretto di Sassuolo, sia del mega-stabilimento di Savignano sul Panaro, che aumenta del 25% la capacità produttiva del gruppo, da 15 a 20 milioni di metri quadrati di piastrelle l’anno.

Simboli di un nuovo modello produttivo digitale e interconnesso che va dalla fabbrica in Tennessee (su cui il gruppo ceramico romagnolo ha investito 80 milioni di dollari in due tranche) a quella modenese (ex Pastorelli) appena inaugurata, altri 35 milioni per due impianti all’avanguardia nella pressatura continua per la produzione di grandi lastre e doghe da 180 centimetri.

Sistemi di controllo e supervisione -anche da remoto – e in tempo reale di tutti i cicli produttivi e logistici sono il nuovo standard produttivo del gruppo – che ha come capofila Ceramica Faetano e controlla i marchi Del Conca, Pastorelli, Faetano e Del Conca Usa – in grado oggi di tracciare ogni singola piastrella, dalla produzione alla vendita, per garantire efficienza nei servizi o e risposte tempestive al mercato. «L’investimento di 12 milioni di euro per il centro logistico di Solignano (22mila mq coperti) nasce proprio per fornire un migliore servizio al cliente – precisa Davide Mularoni, consigliere delegato di Ceramica del Conca – oggi siamo tra i pochissimi nel settore ad avere magazzini di proprietà, che ci permettono l’interconnessione fra le nostre diverse realtà produttive e la gestione efficace degli ordini ottimizzando i tempi di spedizione e di approntamento dei materiali».

Con oltre 50 anni di storia alle spalle, il gruppo Del Conca ha chiuso l’ultimo anno con 160 milioni di euro di fatturato (30 milioni di dollari arrivano dallo stabilimento americano dove lavorano 130 dei 600 dipendenti complessivi), per l’80% legato ai mercati esteri ed è pronto a un salto notevole sui mercati internazionali, grazie al raddoppio della capacità produttiva della fabbrica in Tennessee ( da 3 a 6 milioni di metri quadrati annui) e alla nuova capacità di gestire on demand tutti i marchi del gruppo attraverso un’unica piattaforma logistica di proprietà , aumentando così moltissimo la velocità di risposta ai mercati. Crescita internazionale testimoniata anche dalle ultime commesse, tra cui la recente inaugurazione dell’allestimento di Adrian Villar Rojas, The Theater of Disappearance, sul prestigiosissimo Roof Garden del Metropolitan Museum of Art di New York (foto apertura) realizzato con le superfici Del Conca.

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