Caso Seta, riparte la gestione privata dei rifiuti nel Torinese

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By Federdat Giugno 25, 2017 11:34 Updated

Caso Seta, riparte la gestione privata dei rifiuti nel Torinese

Si è chiuso con 95mila tonnellate di raccolta e un valore della produzione che sfiora i 37 milioni di euro (+ 4% rispetto al 2015) il bilancio 2016 di Seta, l’azienda del settore ambientale specializzata nella raccolta rifiuti in 30 comuni della zona Nord della provincia di Torino, fra cui Chivasso, Settimo, Caselle, Borgaro, Gassino, Leinì, San Mauro, Volpiano, con una popolazione complessiva di 230mila abitanti. I conti testimoniano il percorso virtuoso della società negli ultimi cinque anni (2012-2016), sotto la presidenza di Alessandro Di Benedetto.

Seta usciva infatti dal precedente quinquennio con bilanci sempre in rosso e perdite complessive per circa 5,3 milioni di euro. Nel 2012 aveva debiti per 67,7 milioni di euro, cioè ben 810 euro per ogni utente. Da allora la svolta. Il risultato netto del 2016 è di 120mila euro, il risultato operativo (Ebit) al lordo degli accantonamenti (che in virtù della prudente politica societaria assorbono quasi completamente i guadagni) è stato di 3,5 milioni di euro nel 2016, con un incremento rispetto al 2012 del 133 per cento.

Nel quinquennio 2012-2016 Seta ha ridotto i debiti verso banche, fornitori e fisco di oltre 46 milioni di euro (-69%), mentre i crediti da riscuotere sono calati del 59%, grazie al recupero di oltre 33 milioni di euro (impresa non facile visto che il 72% dei ricavi è rappresentato da servizi alla pubblica amministrazione) . Nello stesso tempo si è operata una significativa riduzione dei costi, tagli che sono andati ad incidere su sprechi di risorse e non sulla qualità del servizio. Infatti gli investimenti del periodo 2012-2016 sono stati 3,5 milioni di euro e hanno riguardato automezzi, cassonetti, attrezzature, impianti e software. Il patrimonio netto è più che raddoppiato, passando da 5 a 11 milioni di euro.

La ricerca della sostenibilità economica di Seta non è andata a discapito dell’attenzione per l’ambiente. La percentuale di raccolta differenziata è pari al 52,4% del totale dei rifiuti e per farla crescere ancora quest’ anno si sono avviati importanti progetti rivolti anche ad artigiani, commercianti, grande distribuzione. Il più innovativo riguarda un comune (Rivalba) in cui si sperimenta il recupero della frazione organica attraverso l’autocompostaggio domestico. È stato anche deciso di non rottamare più le biciclette scartate dai cittadini: da inizio anno vengono ritirate da un’ officina che le recupera.

Seta ha oggi 227 dipendenti, 175 mezzi per la raccolta e la gestione dei rifiuti, 2 stabilimenti (a Chivasso e a Settimo). A disposizione dei cittadini vi sono 37mila contenitori stradali e 10 centri di raccolta, dove si possono conferire apparecchiature elettriche o elettroniche, rifiuti ingombranti, abiti usati, oli vegetali e minerali, farmaci, pile, toner, sostanze tossiche e infiammabili, sfalci di prati e di giardini e macerie. Per la raccolta di toner, oli vegetali e indumenti usati ci sono contenitori ad hoc distribuiti sul territorio.

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