Carico fiscale e salario minimo europeo: incontro Draghi-sindacati

Federdat
By Federdat Luglio 13, 2022 20:30

Il governo sta lavorando per far fronte ai numeri di Inps e Istat relativi al cosiddetto “lavoro povero” e ha presentato ai sindacati le linee guida dei suoi interventi. In arrivo un decreto estivo, previsto con probabilità per fine luglio.
Il premier Draghi, nel recente incontro con i sindacati, ha ribadito la volontà dell’esecutivo di contrastare gli effetti dell’inflazione.

Due sarebbero gli obiettivi: ridurre il carico fiscale sulle buste paga e quello di assicurare ed incentivare i rinnovi contrattuali. La contrattazione collettiva è stata indicata come punto di partenza per sviluppare una versione attuabile del salario minimo europeo. Prende piede con sempre maggior forza l’idea del Tec (trattamento economico complessivo) messa a punto dal ministro del Lavoro Orlando ed un’estensione dei contratti maggiormente rappresentativi, con meccanismi di premialità per i rinnovi.

Nella prossima manovra dovrebbe essere contemplato il taglio del cuneo fiscale, arrivando ad una cifra non inferiore ai 5-6 miliardi (al di sotto delle richieste dei sindacati). Il tasso dovrebbe aiutare i lavoratori a recuperare potere d’acquisto e rivalutare le pensioni. L’incontro ha comunque visto molte convergenze, nonostante il mantenimento dei diversi punti di vista.

“La contrattazione collettiva è uno dei punti di forza del nostro modello industriale, quindi non è accettabile che alcuni contratti siano scaduti da tre anni, alcuni addirittura da nove anni. Negli ultimi mesi ci sono stati importanti rinnovi per esempio nel settore chimico e farmaceutico, ora dobbiamo rinnovare i contratti scaduti come quelli nel commercio e nei servizi.
L’altro tema è stato su come affrontare la questione di un salario che copra tutti i lavoratori, perché oggi non tutte le categorie di lavoratori sono coperte dai contratti collettivi. E i lavoratori che non sono coperti dai contratti collettivi vivono in una situazione di incertezza, di vulnerabilità. Noi tutti, il governo e le parti sociali, dobbiamo agire nell’interesse di questi lavoratori. A livello europeo è stata approvata in Commissione la Direttiva sul salario minimo e il governo intende muoversi in questa direzione” ha dichiarato il premier nella conferenza stampa relativa all’incontro di oggi.

foto credits www.orizzontescuola.it

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