British steel entra in Italia e studia il dossier Piombino

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By Federdat Aprile 5, 2017 09:28 Updated

British steel entra in Italia  e studia il dossier Piombino

British steel fa il suo ingresso in Italia, inaugurando a Lecco un nuovo centro logistico, e mette nel mirino un ulteriore consolidamento, studiando da vicino il dossier Piombino. Lecco, intanto si presenta come «un investimento significativo – spiega il managing director per il settore rail, Peter Smith – che sottolinea l’impegno dell’azienda nel sostenere i propri clienti in Italia nel migliorare le prestazioni delle loro rotaie».

La società è già un fornitore chiave di Rfi: l’investimento, si legge in una nota ufficiale, «permetterà a British steel di andare incontro alla crescente domanda di rotaie in Italia, dove già vengono spedite quantità significative. I nostri consumatori – aggiunge la società – riconoscono la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti e Lecco ci permetterà di servire meglio la rete dei fornitori con soluzioni premium».

British steel (il nome riecheggia i fasti dell’acciaio di stato inglese) è la nuova holding creata l’anno scorso dal fondo Greybull capital, che ha rilevato il business dei lunghi da Tata. La società occupa oggi 420 persone nel laminatoio di Hayange, in Francia, che completa l’atività di produzione sulle rotaie di Scunthorpe, nel Regno Unito.

La «testa di ponte» italiana di British steel è una piattaforma logistica gestita dalla Brambilla Scalo, sulla quale sono stati investiti 600mila euro. L’obiettivo è fare arrivare dalla Francia sei spedizioni al mese per 4.500 tonnellate di rotaie. «Il centro logistico di Lecco – ha aggiunto Peter Smith – è un tassello della strategia di British steel», focalizzata sulla «crescita del business in Europa e sull’ulteriore rafforzamento della nostra reputazione come fornitore di prodotti ferroviari di classe mondiale. Il mercato delle infrastrutture ferroviarie sta mostrando una crescita costante nel lungo termine – ha concluso -, siamo sempre in cerca di opportunità di espandere la nostra base di clienti. Lecco si adatta perfettamente a questa strategia».

Nelle strategie future di British steel non è esclusa un’ulteriore espansione in Italia, anche sul piano produttivo. Fonti confermano contatti tra i manager della società inglese e i vertici di Aferpi, la holding (controllata dall’algerina Cevital) che controlla gli impianti della ex Lucchini, a Piombino (tra questi l’unico laminatoio italiano per rotaie). La società, contattata dalla testata inglese Platts, ha preferito non commentare questi rumors, pur confermando di essere sempre alla ricerca di opportunità che completino il proprio business. Nei prossimi giorni British steel potrebbe, secondo indiscrezioni, avere un confronto anche con rappresentanti del Governo italiano, allo scopo di verificare la possibilità di sostenere il rilancio di Piombino, viste le difficoltà di attuazione del piano industriale promosso da Aferpi.

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