Bonomi: «Puntare sull’Europa contro protezionismi e populismi»

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By Federdat Giugno 12, 2017 12:59 Updated

Bonomi: «Puntare sull’Europa contro protezionismi e populismi»

Puntare sull’Europa respingendo populismi e protezionismi. Guardare ai giovani offrendo loro opportunità e non sussidi. Riformare il fisco e puntare sulla stabilità di Governo. La “prima” di Carlo Bonomi da presidente di Assolombarda (eletto nella seduta privata prima dell’inizio dei lavori) è alla Scala, tra i luoghi simbolo di una Milano che traina l’economia nazionale ma che soprattutto guarda al mondo.

Un mondo complesso, con nuovi problemi posti da Trump e Brexit, a cui occorre reagire – spiega Bonomi – respingendo populismi e tentazioni protezionstiche. La vittoria di Macron evidenzia tuttavia che questi non sono esiti scontati: occorre battersi «perché l’Italia tenga la barra dritta sull’Europa».
L’Italia può recuperare i gap accumulati, a patto che sappia percorrere fino in fondo la strada delle riforme e della competitività, trovando una via italiana alla quarta rivoluzione industriale.

Da cambiare in modo radicale è il modo in cui ci si deve rivolgere ai giovani: esodi all’estero (100mila all’anno) da evitare puntando su meritocrazia e coraggio invertendo la rotta rispetto allo scenario attuale, perché «un Paese che mette al centro del dibattito il reddito di cittadinanza sostituisce alla centralità del lavoro quella dei sussidi di Stato». L’obiettivo è offrire dunque opportunità, anche attraverso la scuola, perché la riforma – che ha inserito 140mila nuovi docenti – deve anche tenere conto che la priorità deve essere «chi frequenta, non chi ci lavora».

Serve una riforma dell’Irpef
Dal lato della finanza pubblica – prosegue Bonomi – occorre procedere con forza con la spending review, rivedendo il perimetro dello Stato, avviando una riforma dell’Irpef che preveda anche una tassazione negativa per i redditi più bassi: «perché senza toccare l’Irpef – spiega – il fisco non viene restituito alla sua finalità di volano ma continua ad essere ostacolo della crescita».

In termini istituzionali, Bonomi auspica un dibattito pubblico ispirato a sobrietà, evitando delegittimazioni reciproche in politica, che consegnano il paese a nuovi rischi d’ingovernabilità. Apprezzamenti arrivano per il presidente Mattarella, per il compito svolto dal premier Gentiloni e dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, mentre il voto anticipato è visto in termini negativi, «se si mettono da parte le ragioni dell’economia”, così come non si sente la necessità di una legge elettorale proporzionale “che impedisca ai cittadini di scegliere coalizioni e programmi: altrimenti la sfiducia vince e il populismo cresce». «Non ci piace – aggiunge – una legge proporzionale che lasci i partiti a mani libere e impedisca agli elettori di scegliere coalizioni programmi di governo».

Bonomi auspica anche una nuova modalità operativa e di azione per Confindustria, che «deve restare unita» trovando però il modo di rafforzare criteri di coinvolgimento trasversali per elaborare proposte comuni tra territori analoghi e settori produttivi, «qui al Nord, che insieme condividono la vocazione di proiettarsi nel mondo». «Il Nord – aggiunge – non è Roma, e Roma non è il Sud”. Solo affrontando la nuova questione settentrionale e meridionale in termini distinti le imprese potranno esercitare la loro funzione naturale di traino nazionale».

«Basta silenzi sul sistema bancario – scandisce – così come si è taciuto troppo anche su Alitalia: dobbiamo essere pronti ad ammettere i nostri errori».

Sole 24 Ore: pronti a sostegno per ritorno alla solidità
In merito al Sole 24 Ore («vicenda – spiega – da cui non usciamo bene»), per Bonomi, «agli occhi dell’opinione pubblica il sistema Confindustria è apparso poco incisivo proprio nell’esercizio di quelle funzioni di controllo e di sana gestione che noi tutti chiediamo per il nostro Paese». Assolombarda è pronta a dare tutto il sostegno necessario perché il Sole torni ad avere solidità finanziaria ed efficienza gestionale. «Ma tutti insieme – aggiunge – dobbiamo dare la prova che quei gravi errori ci hanno insegnato molto, che ne avvertiamo il peso e che non sono più destinati a ripetersi». Bonomi inizia il proprio mandato con un consenso ampio ottenuto nella seduta privata di Assolombarda- Confindustria Milano Monza e Brianza: su 685 presenti sono stati 683 i voti favorevoli.

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