BMW annuncia piano di riduzione del personale: previsti almeno 8.000 esuberi, più della metà in Germania

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Luglio 31, 2026 11:10

BMW annuncia piano di riduzione del personale: previsti almeno 8.000 esuberi, più della metà in Germania

BMW ha avviato un programma di ristrutturazione del personale che prevede, secondo fonti interne citate dall’agenzia Deutsche Presse-Agentur, almeno 8.000 uscite a livello globale: circa il 5% dei 154.000 dipendenti del gruppo. L’annuncio è arrivato dal nuovo amministratore delegato Milan Nedeljković ed è stato approvato dal consiglio di amministrazione e dal consiglio di fabbrica.
Più della metà dei tagli è prevista in Germania, dove BMW impiega circa 90.000 persone. L’azienda ha chiarito che il programma si baserà sulla partecipazione volontaria e che per il momento non sono previsti licenziamenti obbligatori. All’estero, la strategia punta principalmente al pensionamento graduale e al naturale ricambio del personale.
Le modalità di uscita saranno dettagliate in un piano di incentivi che verrà presentato ai dipendenti a partire da ottobre. L’obiettivo aziendale è completare le riduzioni entro la fine del 2027. In Germania le misure interesseranno in particolare i cosiddetti settori indiretti — amministrazione, sviluppo e vendite — mentre la produzione non subirà ripercussioni, assicura BMW.
L’accordo aziendale sulla sicurezza del posto di lavoro, siglato in precedenza con il consiglio di fabbrica, rimane in vigore fintanto che il gruppo registrerà un utile ante imposte positivo, risultato atteso per il 2026. Secondo il quotidiano FAZ, la redditività del gruppo è sotto pressione a causa del crollo delle vendite.
Anche i livelli dirigenziali al di sotto del consiglio di amministrazione saranno interessati da misure strutturali: le quasi 70 divisioni dell’azienda, ciascuna articolata in dipartimenti principali e sottodipartimenti, verranno accorpate per ridurre la complessità organizzativa.
BMW è l’ultima tra le grandi case automobilistiche tedesche a mettere in campo un programma di riduzione del personale. Dopo anni di resistenza, l’azienda si trova ora a fare i conti con l’aumento dei costi dell’energia, le preoccupazioni dei clienti legate all’inflazione e alla situazione economica e la crescente concorrenza cinese, fattori che hanno già spinto Volkswagen, Mercedes, Audi e Porsche ad avviare analoghe riduzioni.
La riduzione della forza lavoro in BMW era comunque iniziata già dalla metà del 2025, con una diminuzione di circa 2.000 dipendenti. Si tratta di un episodio che segue precedenti riduzioni: alla fine del 2010 la forza lavoro era scesa di oltre 10.000 unità, fino a 95.000, per poi risalire negli anni successivi.
La reazione dei sindacati è stata cauta. IG Metall Baviera ha osservato che BMW sta reagendo al crollo del mercato cinese e al contempo cerca di rafforzare la competitività delle sedi tedesche. Il sindacato ha inoltre sottolineato che le riduzioni sono state concordate tra consiglio di fabbrica e direzione e che i contratti collettivi non sono oggetto di negoziazione.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/global/anche-la-bmw-cede-8mila-tagli-pi%C3%B9-della-met%C3%A0-previsti-in-germania-1.3355574

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Luglio 31, 2026 11:10