Barilla scommette sul Giappone puntando a diventare primo player

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By Federdat Aprile 5, 2017 06:42 Updated

Barilla scommette sul Giappone puntando a diventare primo player

Il gruppo Barilla ha inserito il Giappone nelle “top priorities” per la prossima fase della sua ulteriore espansione internazionale e si è posto l’ambizioso obiettivo a medio termine di diventare leader nel sesto mercato mondiale della pasta per valore, passando dalla quota attuale del 3% al 20%: per questo ha varato nell’ultimo anno un ampio riassetto del suo business nel Sol levante, lasciando il suo precedente importatore principale per firmare una nuova partnership commerciale con Mitsubishi Shokuhin – il braccio nell’alimentare del colosso del trading Mitsubishi Corp -, operativa da questa settimana. Inoltre, grazie a un raddoppio delle spese di marketing, per la prima volta Barilla si rivolgerà direttamente ai consumatori giapponesi con campagne televisive, oltre che sui social media.

La svolta è stata annunciata a tutti i principali clienti convocandoli alla residenza dell’ambasciatore d’Italia a Tokyo, per un evento in cui sono stati anche celebrati i 140 anni della storia aziendale e i 20 anni della presenza ufficiale in Giappone (dove il primo import risale però a oltre trent’anni fa). «I primi vent’anni sono stati molto positivi: ci hanno fatto conoscere bene il mercato. Oggi pensiamo di poter dare una spinta più forte: abbiamo modificato la struttura organizzativa e la partnership principale per provare ad accelerare, anche con una offerta più completa», afferma il vicepresidente Paolo Barilla, sottolineando anche che «riuscire ad avere successo in Giappone vuol dire rafforzare la propria tensione a offrire sempre una qualità migliore». «Nello stesso periodo in cui avevamo iniziato in Giappone, lo abbiamo fatto negli Stati Uniti – dice l’amministratore delegato di Barilla, Claudio Colzani -. Oggi negli Usa siamo leader con oltre il 30% di quota di mercato nella pasta. Vogliamo fare in Giappone quello che abbiamo realizzato in Europa e negli Usa: diventare leader».

La sfida è sicuramente ambiziosa, anche perché ci sono alcuni Paesi che stanno aggredendo il mercato giapponese grazie a prezzi molto competitivi. Barilla è interessata piuttosto a educare il pubblico giapponese alla qualità e alla varietà della pasta, compresi nuovi segmenti “salutisti” ancora praticamente sconosciuti. E dai “cooking seminar” nei ristoranti e nei supermercati passerà ora anche alla pubblicità televisiva. Il rapporto di Barilla con il suo storico importatore, Nisshin Seifun, aveva raggiunto i limiti, anche perché il gruppo giapponese era diventato parzialmente un concorrente. La relazione con il nuovo partner non sarà comunque del tutto esclusiva. «Sarà una partnership fondamentale e più flessibile sul piano commerciale per lo sviluppo del marchio e delle vendite – afferma il country manager Antony Strianese -. Noi e Mitsubishi crediamo in una strategia di riattivazione della categoria pasta. In Giappone il consumo medio per persona è di 2,4 kg contro i 22,6 in Italia: gli spazi per la crescita del mercato ci sono, specie se il pubblico dei consumatori sara’ stimolato ad acquisire la consapevolezza che pasta non significa solo spaghetti come un’altra forma di noodles, ma qualità, varietà e anche accessibilità attraverso ricette semplici».

Per questo arriveranno gli spot tv Barilla. L’evento organizzato dal gruppo emiliano è stato quello di esordio come “padrone di casa” per il nuovo ambasciatore Giorgio Starace: «La Residenza e’ aperta agli imprenditori italiani per promuovere il Made in Italy: e’ e sarà la vetrina della presenza italiana in questo Paese nel business e nella cultura».

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