Bar ed effetto Covid: 7000 chiusure, resistono solo Campania e Sicilia

Federdat
By Federdat Aprile 20, 2022 15:24

La pandemia, lo sappiamo bene, ha portato conseguenze negative sulle piccole e medie imprese e tantissime attività si sono ritrovate costrette a chiudere i battenti. I bar, in particolare, sembrano aver subito un colpo durissimo dal Covid: in 7000 hanno dovuto dire addio alla loro impresa.
I dati su questi effetti sono arrivati grazie alla ricerca di Unioncamere-Infocamere, che ha documentato tutti i vari passaggi: dai 169.839 del 2019 si è arrivati ai 162.964 a fine 2021, con un calo nel solo Lazio di -1.860 bar (-10,09%). I dati del Registro delle imprese mostrano un totale di 6.875 bar in meno (-4,05%).
La Valle d’Aosta mostra invece una percentuale del -9,7% con 51 bar in meno. La riduzione ha investito anche altre regioni: nelle Marche e nel Friuli-Venezia Giulia i bar si sono ridotti del 6%, nelle regioni Toscana, Veneto, Lombardia e Trentino Alto-Adige si è arrivati ad una percentuale di chiusure tra il 5% e il 6%. Il Piemonte ha subito un calo del 4,99%. Ad andare controcorrente sono state invece due regioni del Sud, Sicilia e Campania, dove invece i bar sono aumentati tra l’1 e il 2%.
Facendo una valutazione decennale, notiamo come il numero complessivo dei bar in Italia sia aumentato di 4.537 unità, in particolare negli anni tra il 2011 e il 2016. Ad oggi è la Lombardia la regione capofila per numero di bar, con 27mila attività circa, a seguire Lazio (16.567) e Campania (16.321).
Il “bar” in Italia non rappresenta soltanto un’attività dedita al ristoro, ma è un luogo di incontro, di tradizione, un luogo della quotidianità di milioni di italiani, talvolta è addirittura un luogo d’arte. Gli effetti del Covid, nonostante la gestione della pandemia, così come gli effetti dell’inflazione si faranno sentire, ma non mancheranno mai le persone, nel nostro Paese, interessate ad intraprendere questa ormai secolare e, per tanti versi, fondamentale attività.

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By Federdat Aprile 20, 2022 15:24