Aziende e formazione: investire nel “reskilling” dei dipendenti

redazione
By redazione Marzo 8, 2021 13:31

Il lockdown ha imposto alle aziende di ripensare il rapporto con i dipendenti e di intensificare tutte quelle attività in grado di sostenere il loro percorso durante e nella fase successiva della pandemia, una fra tutte, quella della formazione.

Il 47% delle aziende italiane – percentuale significativamente più alta rispetto alle restanti europee come Francia (10%) o Germania (15%) – si è impegnato nel garantire il benessere dei propri dipendenti a fronte delle grandi difficoltà determinate dal lockdown.

Uno studio di Mercer dimostra come l’avvio di progetti di reskilling e upskilling si renderanno fondamentali una volta cessata l’emergenza. Difatti il 48% ritene questi aspetti assolutamente prioritari e urgenti. Mercer ha rivelato come i piani di trasformazione per il 2021 in Italia siano incentrati sulla “reinvenzione del concetto di flessibilità in tutte le sue sfaccettature (39%), la promozione dei talenti e la “formazione continua” (58%) e lo sviluppo di un sistema di mappatura delle competenze (32%)”.

Sono state inoltre intraprese strategie di analisi dei dati (analytics) per migliorare l’equità retributiva. Le imprese guardano ad un futuro all’insegna di valori quali empatia, trasparenza, ascolto e sostenibilità socio-organizzativa. La pandemia ha costretto tutti, anche le aziende, ad un nuovo approccio, che potrebbe rivelarsi anche molto positivo per l’evoluzione dell’economia e in termini di produttività.

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By redazione Marzo 8, 2021 13:31