Auto, l’Europa cresce ma rallenta, il semestre chiude a +4,7%

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By Federdat Luglio 14, 2017 11:54 Updated

Auto, l’Europa cresce ma rallenta, il semestre chiude a +4,7%

Il mercato europeo dell’auto archivia un giugno in rallentamento ma comunque in crescita del 2,1% e un primo semestre dell’anno positivo (+4,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In giugno le immatricolazioni sono state 1.491.000 mentre nell’intero periodo si superano gli 8,2 milioni di vetture nuove registrate nel Vecchio Continente. Il dato del mese scorso evidenzia un rallentamento rispetto al ritmo della prima parte dell’anno, fatta eccezione per il mese di aprile, condizionato dal calendario delle festività.

Guardando ai volumi di vendita, come evidenzia l’Acea nella sua nota mensile, le registrazioni del mese di giugno sono molto vicine ai dati di mercato di giugno 2007, dunque della fase pre-crisi.

Tra i carmaker fanno meglio del mercato tutti i principali Gruppi industriali: Volkswagen cresce del 2,7% – con Skoda e Seat in evidenza per le performance di crescita –; Renault registra un +2,8%, PSA Group registra il 4% in più di immatricolazioni (a fare da driver sono le vendite a marchio Peugeot), con Fiat Chrysler che registra una crescita del 7,6% trainata dalle vendite a marchio Fiat, con Alfa Romeo che continua la rincorsa e cresce del 34%. Bmw segna un -4% nelle immatricolazioni di giugno ma chiude il semestre a +1,8% di vendite mentre Mercedes (Gruppo Daimler) mette a segno un +5,9%. Crescono anche Toyota (+13,8), Nissan (+5), Hunday (+3,4) e Suzuki (+14,6).

L’ANDAMENTO
Mercato dell’auto in Europa (Fonte: Acea)

Sul mercato europeo è stato trainante il risultato in Italia (+12,9% a giugno, +8,9% nel primo semestre) e della Spagna (+6,5% il mese scorso, + 7,1% nel semestre) mentre ha frenato la performance la Germania (-3,5%), il principale mercato europeo per l’auto, e il Regno Unito, in calo del 4,8% il mese scorso. Un mercato, come evidenzia nella sua nota mensile il centro Studi Promotor di Gian Primo Quagliano, che è secondo per importanza nell’Unione Europea e che, dopo aver raggiunto il record di immatricolazioni nel 2016 e aver fatto registrare un discreto risultato nel primo trimestre del 2017 (+6,7%), dal 1° aprile ha visto le immatricolazioni in frenata a seguito di una nuova modulazione delle imposte per le emissioni di CO2 da parte delle vetture.

A condizionare l’andamento del mercato europeo è stato anche il risultato sul mercato tedesco, che ha comunque chiuso il semestre in positivo (+3,1% sul 2016). Come la Francia (+3%), cresciuta però a giugno dell’1,6%. In 23 mercati europei comunque le immatricolazioni di auto nel semestre sono risultate in crescita rispetto allo stesso periodo del 2016.

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