Auto, anche a febbraio vendite in aumento ma la velocità rallenta

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By Federdat Marzo 1, 2017 18:19 Updated

Auto, anche a febbraio vendite in aumento ma la velocità rallenta

Un giorno lavorativo in meno e il mercato italiano dell’auto rallenta la velocità di crescita. A febbraio sono state immatricolate 183.777 vetture nuove, per un incremento del 6,2% rispetto al secondo mese del 2016 «quando, però, si era registrato un progresso – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor – del 27,8%». Quanto al giorno lavorativo in meno, Quagliano valuta che abbia inciso per il 4,5% delle immatricolazioni. Dunque, a suo avviso, si conferma il buono stato di salute del settore.

Non tutti concordano. L’Osservatorio Findomestic registra un calo nella propensione all’acquisto di auto nuove da parte delle famiglie (una flessione che coinvolge anche le moto) e altri analisti sottolineano il consistente ricorso ai km zero per far crescere il dato complessivo delle consegne di febbraio.

Una realtà, quella delle vetture acquistate dai concessionari e rivendute come usate a km zero, che è diventata ormai una prassi e, proprio per questo, il presidente di Csp ritiene che rappresenti un elemento normale del mercato.

Le incertezze, però, riguardano anche l’andamento dell’economia italiana. Un andamento sicuramente meno brillante rispetto al trend del mercato dell’auto. Quagliano spiega che con la crescita attuale del Pil occorreranno altri 8 anni per tornare ai livelli del 2007. «Dunque siamo in presenza – afferma – di una crisi decisamente più grave e più lunga rispetto a quella del 1929: in quel periodo la contrazione massima del Pil italiano fu del 5,7% e furono sufficienti 6 anni per tornare ai livelli precedenti; la crisi iniziata nel 2008 ha portato ad un calo massimo del Pil pari all’8,7% e, senza un’accelerazione dell’economia, il ritorno al livello ante crisi sarà completato in 17 anni».

Tornando al mercato di febbraio, il marchio Fiat è sempre il più venduto e cresce del 6,06%, precedendo Volkswagen (+5,68%), Ford (+1,61%), Renault (+4,13%), Peugeot (+2,74%) e Opel (+2,83%). Toyota e Citroen crescono a ritmo più che doppio rispetto al mercato mentre per Lancia l’incremento è del 5,92% e Audi cede l’1,88%. Tra i marchi di Fca l’Alfa registra un incremento del 22,89% e Jeep del 4,13%. Progressi a due cifre per Nissan, Kia, Suzuki (+88,82%), Skoda, Seat e Honda. In flessione Smart, Mini, Land Rover (ma con la Jaguar a +148,82%) e Volvo.

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