Ast conferma un andamento positivo

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By Federdat Agosto 14, 2017 15:44 Updated

Ast conferma un andamento positivo

«Guadagni in netta crescita, andamenti positivi dei prezzi di mercato e miglioramento costante delle performance, segno che i nostri programmi di miglioramento oggi stanno dando i loro frutti». Così Joachim Limberg, ceo della business area Thyssenkrupp materials service e chairman di Acciai speciali Terni, ha commentato il contributo di Ast alla trimestrale del gruppo tedesco. I primi nove mesi dell’anno si sono chiusi positivamente, con un aumento del fatturato del 10% e un ebit positivo, anche grazie all’apporto della divisione Materiali, cui Ast appartiene.

«Possiamo guardare al risultato finanziario dei primi nove mesi dell’anno con grande soddisfazione – ha aggiunto Limberg in un messaggio interno -. Le cifre confermano che siamo sulla strada giusta. Tuttavia quella che abbiamo completato è solto la prima fase di un processo più ampio, dobbiamo ancora migliorare in molti aspetti».

Nelle scorse settimane si è parlato molto dell’iniziativa del gruppo chiamata benchmarking of functions. La riduzione dei costi amministrativi che sarà possibile realizzare attraverso Bof permetterà, nelle intenzioni dei vertici, di affrontare al meglio gli impegni futuri. «Ci concentreremo – spiega il manager – su due temi fondamentali: il miglioramento dell’efficienza e la trasformazione digitale». Sul tema dell’Internet delle cose, in particolare, «la piattaforma toii è già considerata una pietra miliare».

«Ora siamo pronti allo sprint finale – conclude Limberg – : sono già trascorsi nove mesi dell’anno finanziario in corso e possiamo considerarci sulla strada giusta avendo mantenuto gli elevati volumi di vendita conseguiti lo scorso anno, pari a circa 7,3 milioni di tonnellate per il settore Materiali. L’attività di stoccaggio e di fornitura dei servizi è sostanzialmente stabile, mentre una crescita significativa si registra nei centri di assistenza legati al settore automobilistico. Insieme all’incremento delle vendite si è ottenuto un Ebit significativamente più grande, con una forte crescita nella prima metà dell’anno dei profitti in tutte le unità».

Un’ulteriore nota positiva viene dall’Italia, dove i colleghi di Ast – ha ricordato il manager – registrano ancora una volta guadagni in netta crescita, andamenti positivi dei prezzi di mercato e miglioramento costante delle performance, segno che i nostri programmi di miglioramento oggi stanno dando i loro frutti. Al 30 settembre l’azienda, che pochi giorni fa ha annunciato una procedura di mobilità volontaria per 40 impiegati o quadri contestata dai sindacati, aveva chiuso il primo esercizio (la fiscalità è allineata con la controllante) in utile dopo anni, con un risultato finale positivo per 3,3 milioni.

In generale il gruppo tedesco ha confermato gli obiettivi annuali dopo un terzo trimestre caratterizzato da un nuovo aumento degli ordini. «Nei primi nove mesi, abbiamo registrato nuovi ordini per oltre 32 miliardi di euro. E la cosa più gratificante è che tutte le nostre aree di business hanno contribuito a questo» ha detto il presidente del gruppo Heinrich Hiesinger in un comunicato. L’alto livello di ordini, aumento del 14% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente consente al gruppo di confermare i target: aumento del fatturato vicino al 10% e un ebit rettificato per 1,8 miliardi di euro per l’esercizio fiscale 2016-17. Quanto all’utile, nei primi nove mesi dell’anno, il gruppo ha registrato una perdita di 751 milioni di euro per la svalutazione del valore delle acciaierie Csa vendute all’argentina Ternium (controllata da Techint); il gruppo aveva già previsto a maggio di chiudere l’anno in rosso.

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