Ance: 2017 anno di svolta per le costruzioni in Sardegna

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By Federdat Aprile 11, 2017 08:23 Updated

Ance: 2017 anno di svolta per le costruzioni in Sardegna

Le previsioni per il futuro del settore delle costruzioni per la Sardegna sembrano essere positive e ipotizzano una crescita. La stima sull’aumento degli investimenti (grazie a un’iniezione di risorse pubbliche per 2,6 miliardi di euro nel corso degli anni) si attesta all’1,1 per cento, anche se ci sono ancora da superare le difficoltà che sorgono a causa dell’eccessiva burocrazia e lentezza nel raggiungere gli obiettivi di spesa. A leggere i dati contenuti nel IX rapporto Ance sull’industria delle costruzioni in Sardegna, illustrato a Cagliari, il 2017 dovrebbe essere, quindi, l’anno della svolta, quello che interrompe la dinamica negativa di un settore che nell’isola rappresenta, in termini di investimenti, l’11,6% del Pil regionale, il 42,8% degli addetti dell’industria e il 6,6% dei lavoratori che operano nell’insieme dei settori economici.

L’andamento degli ultimi dieci anni ha visto diminuire il numero degli occupati di 29 mila unità con una riduzione pari al 43,9%. Le flessioni coinvolgono soprattutto i lavoratori alle dipendenze che si sono ridotti di 24.000 unità, pari ad un meno 52,8%, mentre per gli indipendenti il calo si attesta a 5.000 occupati che si traduce in una diminuzione pari al 24,5%. L’iniezione di fiducia per il settore potrebbe arrivare anche dagli investimenti pubblici: ammontano a circa 2,6 miliardi di euro le risorse destinate alla Sardegna nel settore delle costruzioni: «Circa 347 milioni derivano dalla programmazione dei fondi strutturali europei 2014- 2020 – fanno sapere dall’Ance – 1259 milioni dai Patti territoriali (per la Sardegna e per Cagliari), 875 milioni dal piano operativo per le infrastrutture e 90 milioni dalle misure della Legge di Bilancio 2017».

Non solo, «dei 115 miliardi di euro messi a disposizione per l’Italia dalla nuova programmazione 2014 – 2020, (di cui 60 relativi ai programmi dei fondi strutturali europei e 55 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), le risorse finora assegnate alla Sardegna ammontano complessivamente a circa 1,4 miliardi di euro: 931 del Fesr e 445 milioni del Fse». Dati positivi che, però, non sembrano bastare. Per Pierpaolo Tilocca, presidente regionale dell’Ance «è necessaria una semplificazione delle procedure ante gara per arrivare a rendere i progetti, immediatamente cantierabili attraverso una aggiudicazione contestuale alla gara almeno sino ai 2 milioni e mezzo di euro o sino ai 5 milioni se non c’è l’interesse transfrontaliero».

Il documento dell’Ance punta l’attenzione anche sullo stato di avanzamento dei fondi strutturali europei 2014-2020: «In Sardegna, le ricadute per il settore risultano ancora limitate per effetto di un avvio piuttosto lento. Secondo i dati diffusi dal Comitato di Sorveglianza del Por Fesr di ottobre 2016, le previsioni di spesa a fine 2018 (data di scadenza della prima verifica sull’avanzamento della spesa), risultano pari solo al 20% dell’obiettivo fissato».

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