Aeroporti, migliora la gestione dei bagagli ma i disguidi costano 2,1 miliardi di dollari

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By Federdat Maggio 7, 2017 11:00 Updated

Aeroporti, migliora la gestione dei bagagli  ma i disguidi costano 2,1 miliardi di dollari

Avere problemi con i bagagli in aeroporto è una vera seccatura per i passeggeri e un costo notevole per l’industria del trasporto aereo. Nonostante il continuo miglioramento delle tecnologie e dei processi per la gestione dei bagagli in aeroporto, a livello mondiale nel 2016 le operazioni di recupero e restituzione di bagagli sono costate al settore (compagnie aeree e aeroporti) 2,1 miliardi di dollari. Nel 2015 il costo per compagnie e aeroporti era stato di 2,3 miliardi di dollari. Il futuro, però, potrebbe essere meno problematico del presente e soprattutto del recente passato. Anche in Italia. Lo rileva l’ultimo rapporto Sita su bagagli disguidati negli aeroporti di tutto il mondo.

Nel mondo

Vediamo alcuni dati. Nel 2016, nel mondo, sono stati riconsegnati in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati 5,73 bagagli ogni mille viaggiatori. Il dato migliora del 12,2% il risultato record del 2015, quando i bagagli disguidati furono 6,5 ogni mille passeggeri. In valore assoluto, nel 2016 il numero totale di bagagli disguidati nel mondo è sceso a 21,6 milioni, con un decremento del 7,2% rispetto al 2015, quando i bagagli che avevano registrato irregolarità furono 23,3 milioni.

Il progresso è incoraggiante se si considera che nel 2016 hanno volato 3,77 miliardi di passeggeri, la cifra più alta di sempre che, secondo Iata, è destinata a crescere ancora durante l’anno in corso, raggiungendo a fine 2017 i 3,9 miliardi. Nel 2016 quasi la metà (47%) delle irregolarità si è registrata durante il trasferimento dei bagagli da un volo all’altro; il 16% è stato originato dal mancato caricamento dei bagagli in stiva; il 15% da errori nel biglietto o per necessità di ulteriori controlli.

Negli ultimi 10 anni, osserva Sita, grazie agli investimenti in tecnologia e all’ottimizzazione dei processi da parte di compagnie aeree e aeroporti in tutto il mondo, il numero dei bagagli disguidati è diminuito del 70%. Un risultato che potrebbe migliorare ulteriormente nei prossimi 18 mesi: entro giugno 2018 le aviolinee aderenti a Iata (l’associazione che riunisce le compagnie aeree di tutto il mondo) dovranno adeguarsi a quanto previsto dalla cosiddetta “Risoluzione 753”, che impone che tutti i bagagli siano costantemente tracciati dall’inizio alla fine del viaggio: al check-in, al caricamento in stiva, a ogni trasferimento su volo di altro vettore e all’arrivo, quando il bagaglio ritorna nelle mani passeggero.

In Italia: il caso Roma

E in Italia che cosa sta accadendo? Prendiamo il caso di Roma Fiumicino, di gran lunga il primo aeroporto del Paese con 41,7 milioni di passeggeri in transito nel 2016 (il secondo è Malpensa con 19,4 milioni di passeggeri).

Il Leonardo da Vinci, in soli 8 anni dal 2008 al 2016, ha abbassato il numero di bagagli disguidati di oltre l’80%. In merito alle valigie in partenza, spiega Adr al Sole 24 Ore, nel 2016 al Terminal 1 di Fiumicino è stato installata una infrastruttura di smistamento bagagli composta da due sistemi di controllo e gestione, il BHS (Baggage Handling System) e l’HBS (Hold Baggage Screening). Si tratta di uno degli impianti più estesi e complessi in Europa, in grado di trattare in modo del tutto automatizzato sia i bagagli in partenza, sia quelli in transito (operazioni che, di norma, vengono compiute distintamente).

«L’entrata in funzione dell’impianto rafforza l’efficienza e la sicurezza dei bagagli che ogni giorno partono o transitano da Fiumicino» afferma il gestore. Con il nuovo sistema vengono trattati complessivamente 10mila bagagli l’ora (in partenza e transito) radiogenati attraverso 12 varchi di sicurezza per il controllo delle valigie. L’intero impianto occupa una superficie di circa 40mila metri quadrati.

Notizie positive anche sul fronte della tempistica di riconsegna dei bagagli al Leonardo da Vinci. Per capire il fenomeno, bastano pochi numeri: ogni giorno a Fiumicino vengono gestite oltre 56mila valigie.

Per chi arriva da città italiane, il recupero del bagaglio avviene mediamente in 14 minuti e non oltre 22 nel 90% dei casi. Tempi record per il principale aeroporto italiano. Molto si deve a un nuovo assetto degli handler, fortemente voluto da Adr e Enac, che ha rivoluzionato anche il servizio di riconsegna: da 6 società, si è passati a 3, introducendo un sistema di efficientamento dei processi e, se necessario, di applicazione di penali sulla base di verifiche e monitoraggio costanti e di sinergie operative avviate con le società di handling. La soddisfazione sui tempi di riconsegna dei bagagli è testimoniata anche dai risultati rilevati in termini di qualità dalle classifiche internazionali di Aci Europe che vedono Fiumicino al primo posto in Europa.

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