Ad Ancona «febbre» da produzione allo stabilimento Angelini: numeri record

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By Federdat Marzo 8, 2017 09:25

Ad Ancona «febbre» da produzione allo stabilimento Angelini: numeri record

Con 104,5 milioni di pezzi (+5,2%) e 590 dipendenti, lo stabilimento dorico di Angelini, uno dei tre poli del gruppo farmaceutico da 830 milioni di fatturato (il 54% in Italia) e 3mila addetti a livello globale, consolida un trend positivo che dura ininterrottamente da 17 anni. Dal 2000 al 2016, i volumi sono cresciuti del 90% (si partiva da 55 milioni di unità prodotte), l’occupazione è aumentata del 65% (gli addetti erano 358) e sono stati investiti 110 milioni di euro, che consentono oggi al sito di Ancona di essere un riferimento per la produzione farmaceutica italiana, in un contesto molto positivo anche degli indicatori di qualità (+18%) e degli indici infortunistici (-80% degli incidenti sul luogo di lavoro).

A sostenere la crescita c’è una struttura altamente tecnologica, in grado di garantire quantitativi record di farmaci, dispositivi medici, presidi medico-chirurgici e cosmetici, che per il 30% finisce sui mercati di tutto il mondo. Ma un trend così positivo è sostenuto soprattutto dalla produzione di Tachipirina, il farmaco più venduto in Italia: ad Ancona si producono 38 milioni di unità all’anno, l’intero quantitativo dell’antipiretico e analgesico marchiato Angelini, che ha anche nel Tantum Verde e nel Trittico altri due farmaci molto popolari tra i consumatori.

«Abbiamo numeri da capogiro» commenta Egiziano Iencinella, direttore industriale del polo farmaceutico dal 2000 al 2016, 43 anni di carriera aziendale in Angelini, da poco conclusi per raggiunti limiti di anzianità. «Nel 2000 avremmo potuto valutare di delocalizzare la produzione in Paesi low cost – ricorda -, una scelta che avrebbe comportato la chiusura di Ancona: non era ciò che volevamo e non ci siamo mai accontentati, neanche quando nel 2007 raggiungemmo il primo obiettivo: 70 milioni di pezzi in un anno». Operativo dal 1983, in 34 anni lo stabilimento ha superato i 2 miliardi di pezzi, con un effetto traino sugli altri due siti italiani di Angelini, ad Aprilia (Fine Chemicals) e Casella (Amuchina).

Accanto ai numeri e all’aumento di fatturato e produzione, il gruppo guarda anche alla compatibilità ambientale: ad Ancona è stato realizzato un cogeneratore di energia elettrica e un impianto fotovoltaico, che rendono il sito autonomo per oltre il 60% nella produzione di energia; un’operazione che ha permesso una notevole riduzione delle emissioni in atmosfera: 4mila tonnellate di CO2 in meno ogni anno, che «equivalgono alla piantumazione di 1.000 ettari di bosco», sottolinea Iencinella.
La prospettiva futura è di crescere ancora. «Ancona è uno dei siti produttivi più avanzati d’Italia e qui vogliamo aumentare la produzione di un ulteriore 25% entro il 2020 – anticipa Gianluigi Frozzi, ceo pharma di Angelini –. Come polo, l’obiettivo è superare tra 3 anni il miliardo di euro di fatturato». Per raggiungere questo traguardo, già nel corso del 2016 il gruppo ha incrementato del 37% gli investimenti in ricerca e sviluppo: nel 2017 sono previsti 11 milioni di investimenti tecnici e nel biennio 2018-2019 andranno a bilancio altri 26 milioni.

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