Acqua, rincari da primato in Abruzzo

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By Federdat Maggio 3, 2017 11:49 Updated

Acqua, rincari da primato in Abruzzo

Acqua bollente, almeno per le tariffe. Negli ultimi 13 mesi i prezzi e le bollette per l’acqua potabile e la depurazione degli scarichi in Abruzzo, Toscana e Friuli-Venezia Giulia sono aumentati con una crescita a due cifre, fino al 15,9% per l’Abruzzo. Tariffe inchiodate invece in Molise e Calabria.

Il censimento delle bollette idriche dal gennaio 2016 è stato condotto da Watec Italy, esposizione che si terrà dal 21 al 23 giugno a Palermo, ed emerge nel dettaglio che i prezzi per la fornitura dell’acqua in Abruzzo sono cresciuti del 15,9%, mentre in Toscana e in Friuli-Venezia Giulia dell’11,5 e del 9%.
Un gran numero di Regioni di riferimento ha visto rincari nell’ordine del’8%, come nel caso della Puglia, il costo della fornitura idrica è aumentato in media dell’8,8%, dell’Emilia Romagna (8,3%), di Veneto (8,1%) e Sicilia (7,8%).

Canoni sobri in Molise e Calabria, ma anche in Liguria (+2,3%), Sardegna (2,2%) e Campania (0,9%).
Per quanto riguarda il servizio fognario, in Abruzzo i costi per la raccolta delle acque di scarico hanno subito un aumento del 21,6%; importante anche il sindaco della Toscana (+11,3%). Aumenti medi in Friuli-Venezia Giulia (+9,4%), Veneto (+8,2%) ed Emilia Romagna (+8,1%). Rincari moderati in Sardegna (+2,2%), Sicilia (+1,6%), Campania (+0,9%) e Valle d’Aosta (+0,3%).

A Treviso il rincaro più salato
Analizzando i costi per la fornitura dell’acqua a livello provinciale, negli ultimi 13 mesi a Treviso (+18,8%), Benevento (+18,1%) e Udine (+17,5%) gli aumenti sfiorano il 20%. In 20 province non si segnalano variazioni, mentre, pur mantenendo i canoni più bassi d’Italia, si rilevano ancora diminuzioni ad Arezzo (-2,3%) e Biella (-4,9%), ma ancora di più a Trapani (-10%).
A Treviso, Benevento, Udine e Rimini gli incrementi vanno dal 16 al 18%. Nessun cambiamento in 19 province nell’ultimo anno, con Trapani in calo sempre del 10% e Biella del 4,8%

Watec Italy
«Watec Italy 2017 — spiega Prema Zilberman, direttore generale di Kenes Exhibitions — è un’opportunità per le aziende di tutto il mondo. Partendo dai dati cercheremo di stimolare un dialogo fra grandi imprese del settore idrico e pubblica amministrazione, attivando collaborazioni con esperti, ricercatori e scienziati per finalizzare progetti innovativi sull’acqua».

L’Osservatorio Risorse Idriche

Si è svolta al ministero dell’Ambiente la riunione di coordinamento degli osservatori distrettuali permanenti sull’uso delle risorse idriche dei distretti del fiume Po e delle Alpi orientali. Alla riunione hanno preso parte i responsabili del ministero dell’Ambiente, rappresentato dalla direttrice per la salvaguardia del territorio e delle acque Gaia Checcucci, oltre ai rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, della Protezione Civile e delle quattro Regioni del Nord interessate (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna). Il coordinamento ha esaminato collegialmente la situazione che si è venuta a creare nei due bacini, alla luce dei gradi di criticità medio-basso per il Bacino Padano e medio-alto per quello delle Alpi orientali certificati dai rispettivi osservatori.

Acqua potabile estratta dall’aria

La start up svizzera Seas ha lanciato in questi giorni il potabilizzatore Awa Modula 25, macchina dalle dimensioni compatte capace di produrre 250 litri di acqua potabile al giorno anche in assenza di risorse idriche e di elettricità. Perfetta per abitazioni private, hotel e resort, si alimenta con la rete elettrica o con energie rinnovabili e funziona ovunque, semplicemente catturando l’umidità presente nell’aria e trasformandola in acqua. L’acqua viene filtrata, sottoposta a un trattamento a raggi ultravioletti per eliminare i batteri e successivamente ri-mineralizzata.

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