Accordo tra Liguria ed Emilia su ferrovie, strade, acqua e rifiuti

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By Federdat Settembre 1, 2017 08:09 Updated

Punta principalmente sullo sviluppo dei collegamenti stradali e ferroviari e sulla collaborazione interregionale nella gestione delle risorse e dello smaltimento dei rifiuti, l’intesa sottoscritta dalla Regione Liguria e dall’Emilia Romagna.
Si tratta di un accordo che ha durata triennale ed è stato sottoscritto a Genova dai governatori Giovanni Toti (Liguria) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna).

Il protocollo ha come obiettivo il potenziamento della linea ferroviaria La Spezia-Parma (la “pontremolese”) e ribadisce l’importanza strategica del collegamento per il trasporto merci da e per il porto di La Spezia.

La Liguria si impegna «a intraprendere ogni azione nell’ambito del tavolo tecnico tra Rfi e Cabina di regia della logistica del Nordovest, per accelerare gli interventi di raddoppio e miglioramento delle prestazioni della linea già pianificati. Liguria ed Emilia Romagna, inoltre, chiederanno congiuntamente al Governo di includere il finanziamento del tratto Parma-Osteriazza, attualmente non previsto negli investimenti Cipa per il periodo 2017-2021».

Il Governo, ha detto Toti, «sta facendo un grande sforzo per la realizzazione del terzo valico, gliene diamo atto. Non vorremmo, d’altro canto, che la pontremolese fosse considerata di importanza secondaria. Con questa intesa ribadiamo, perciò la centralità dell’opera per Liguria ed Emilia Romagna. Abbiamo anche condiviso il fatto che la strategia delle due Regioni deve essere comune anche nei confronti dell’Ue. Insomma non vogliamo che il completamento della pontremolese passi in cavalleria».

Nell’intesa le parti riconoscono, tra l’altro, «la necessità di attivare una project review dei costi dell’opera (che, per il tratto da Pontremoli a Ghiare di Berceto, erano stimati, nel preliminare, in 1,6 miliardi, ai quali si devono aggiungere altri 350 milioni circa per il tratta Fornovo-Parma, ndr) per procedere successivamente al finanziamento dell’opera rimodulata da tale esercizio tecnico di revisione».

L’accordo prevede anche il potenziamento della rete stradale e autostradale tra le due Regioni, in particolare per quanto riguarda la statale 45 della Val Trebbia (per la sono disponibili fondi Fsc per 40 milioni), la A15 (integrata nella Tirreno Brennero), la provinciale 357 R di Fornovo e la statale 62 della Cisa.

Il protocollo prevede, poi, una sorta di do ut des in tema di rifiuti e risorse idriche. Per la gestione dei rifiuti, infatti, l’Emilia Romagna acconsente all’ingresso sul proprio territorio dei rifiuti urbani dalla Liguria in situazioni di emergenza, previo assenso delle amministrazioni dei comuni coinvolti.
Da parte sua. la Liguria, per le esigenze idriche della Val Trebbia, prevede la possibilità del rilascio dalla diga del Brugneto, nei mesi estivi, di volumi d’acqua aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dal disciplinare vigente.

L’accordo, ha affermato Toti, «dimostra la capacità delle regioni di saper lavorare insieme, anche al di là della leale collaborazione istituzionale prevista dalla carta costituzionale. È la messa a regime di un lavoro comune con l’Emilia Romagna che era già avviato e il suo perfezionamento con l’istituzione di tavoli tecnici per dare a questo accordo la giusta prospettiva nel futuro».

«L’impegno per le nostre comunità – ha aggiunto Bonaccini – non conosce confini geografici, come abbiamo già dimostrato pochi mesi con la firma, a Bologna, dell’accordo sulle misure anti-inquinamento con le Regioni del bacino padano, Piemonte, Lombardia e Veneto. Ora vogliamo affrontare e migliorare la qualità delle infrastrutture che collegano e connettono la Liguria con l’Emilia Romagna, così come ci sarà una reciproca collaborazione per la gestione delle politiche ambientali, con particolare riferimento alle risorse idriche e ai rifiuti».

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