AAA: imprenditore cercasi per la miniera di bauxite di Olmedo

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By Federdat Luglio 15, 2017 10:35 Updated

AAA: imprenditore cercasi per la miniera di bauxite di Olmedo

La Regione cerca un nuovo imprenditore per la miniera di bauxite di Olmedo nel nord della Sardegna. Dopo l’uscita di scena della compagine greca che alcuni mesi fa ha restituito alla Regione la concessione, si cerca ora un nuovo gruppo che possa riattivare la miniera e reinserire nel ciclo produttivo i 26 operai attualmente fermi. Il primo passo, la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 4 settembre, è stato compiuto con la pubblicazione sul sito della Regione dell’avviso con cui si cerca un nuovo soggetto imprenditoriale cui affidare la concessione e che possa rimettere in marcia il sito minerario distribuito tra spazi all’aperto e gallerie.

Un atto atteso da tempo e sollecitato anche dalle organizzazioni sindacali che anche questi giorni hanno incontrato i rappresentanti della Regione. Aperta dalle partecipazioni pubbliche e privatizzata una ventina d’anni fa, la miniera di Olmedo, sostengono i sindacati, aveva fino a due anni fa una produzione di circa 120mila tonnellate di bauxite destinata al mercato russo e una trentina di dipendenti diretti.

«La miniera, con questa produzione e questo personale è in grado di reggersi – spiega Massimiliano Muretti della Cgil –. Questo tipo di bauxite è molto richiesto sia in campo industriale per la produzione di proppant (ha un impiego importante negli impianti di perforazione a gas di scisto), sia nel campo degli abrasivi e dell’edilizia». Non un controsenso, in un periodo che vede avviarsi, progressivamente, i progetti di riconversione dell’attività produttiva mineraria in tutta l’isola.

«Stiamo cercando di far riavviare la miniera perché, dati alla mano, è in grado di sostenersi – spiega Gianfranco Murtinu, segretario provinciale della Filctem –. Non a caso la nostra attenzione è rivolta al 4 settembre, quando scadrà il termine per la presentazione delle domande».

A manifestare interesse, dice il sindacalista, «in passato c’è stata anche un’altra compagnia. Si tratta ora di capire se quanto annunciato sarà riproposto». In attesa che si conosca il futuro della miniera, c’è da risolvere un problema tutt’altro che secondario. «Cinque operai sono senza ammortizatori sociali a zero euro – prosegue il sindacalista – altri vedranno scadere i propri a dicembre, per questo motivo è necessario, da una parte velocizzare i tempi e dall’altra trovare soluzioni per evitare di lasciare a terra queste persone».

Una soluzione tampone, la Regione ha già stanziato 680 mila euro, potrebbe arrivare con l’inserimento attraverso un programma di manutenzione del sito minerario portato avanti dal Comune di Olmedo. «Le risorse sono disponibli – conclude Murtinu – ma è necessario che si avvii un percorso preciso e chiaro in modo da risolvere l’emergenza. E allo stesso tempo sulla prospettiva, anche alla luce del fatto che questa produzione ha un mercato e un certo pregio».

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