UNICO 2018: esordio per il regime di cassa

redazione
By redazione agosto 1, 2018 12:17

UNICO 2018: esordio per il regime di cassa

Secondo l’art.18, 1^ comma, DPR 600/73, le società in nome collettivo, società in accomandanti semplice e le persone fisiche che esercitano imprese commerciali, possono optare per il regime semplificato qualora i ricavi, conseguiti nell’anno solare, non abbiano superato l’ammontare di €.400.000 per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di €.700.000 per le imprese aventi per oggetto altre attività. Il nuovo comma 2 dell’art. 66 del TUIR prevede che il reddito d’impresa dei soggetti semplificati è pari alla differenza tra i ricavi/altri proventi percepiti e quello delle spese sostenute. In questo modo si deroga al criterio di competenza sia per i ricavi che per le spese. Rispetto al passato, a tale importo va aggiunto il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore (art. 57 TUIR). Restano ferme le regole di determinazione e imputazione temporale dei componenti positivi e negativi quali plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti.

La Legge di Bilancio 2017 ha completamente riscritto l’art. 18 del DPR 600/73, per allineare gli obblighi contabili alle nuove disposizioni sul principio di cassa introdotte nell’art. 66 del TUIR fornendo tre opzioni:

  1. i soggetti esonerati dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili devono annotare cronologicamente in un apposito registro i ricavi percepiti, annotando per ciascun incasso. In un altro registro vanno annotate cronologicamente e con riferimento alla data di pagamento, le spese sostenute nell’esercizio, sono annotati nei registri obbligatori entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi;
  1. i registri tenuti ai fini Iva sostituiscono quelli di annotazione dei ricavi e delle spese – sopra descritti- qualora vi siano iscritte separate annotazioni delle operazioni non soggette ad Iva. Al posto delle singole annotazioni relative ad incassi e pagamenti, nel caso in cui l’incasso o il pagamento non sia avvenuto nell’anno di registrazione, deve essere indicato l’importo complessivo dei mancati incassi/pagamenti, con indicazione delle fatture cui si riferiscono. In tal caso, i ricavi percepiti/i costi sostenuti devono essere annotati separatamente nei registri, nel periodo d’imposta in cui vengono incassati/pagati indicando il documento contabile già registrato ai fini Iva;
  1. il contribuente, previa opzione vincolante per almeno un triennio, ha la possibilità di tenere i registri Iva senza operare le annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette ad Iva. In tal caso si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso/pagamento.
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By redazione agosto 1, 2018 12:17