Trasporto merci su ferro: patto tra Rfi e Nord-Ovest

Federdat
By Federdat ottobre 20, 2017 17:25 Updated

Trasporto merci su ferro: patto tra Rfi e Nord-Ovest

La cura del ferro avanza e punta sul Nord-Ovest. Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società del gruppo Fs Italiane che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, ha siglato ieri un accordo con Regione Piemonte, Regione Lombardia e Regione Liguria per lo sviluppo del trasporto merci su ferro nell’area più industrializzata del paese: il Nord-Ovest genera il 37% dei traffici nazionali e dai porti liguri passa circa il 53% dei container extra Ue. Numerosi gli interventi programmati da Rfi per incrementare il trasporto merci su ferro e la crescita dell’intermodalità nelle regioni del Nord-Ovest.

Previsti il potenziamento della rete ferroviaria, l’adeguamento agli standard internazionali per il trasporto delle merci (lunghezza treni, sagoma limite, carico assiale) e una migliore connettività ai porti e alle infrastrutture di interscambio strada/mare-ferrovia.

L’accordo comprende investimenti complessivi per Rfi di oltre 18 miliardi di euro, dei quali circa il 45% finanziato nell’ambito del nuovo contratto di programma 2017-2021 parte investimenti, ed è un ulteriore passo avanti nel percorso avviato nel 2016 da Piemonte, Liguria e Lombardia in occasione degli stati generali della logistica del Nord-Ovest organizzati, a Novara, dalle tre Regioni d’intesa con il ministero delle Infrastrutture. Da tempo gli operatori dello logistica ferroviaria chiedono di rendere più efficiente e conveniente il trasporto merci su ferrovia, affinché rappresenti una valida alternativa al trasporto su strada (Tir). Una via indicata anche da libro bianco dei trasporti dell’Unione europea, che punta a trasferire su rotaia entro il 2030 il 30% del traffico merci, per percorrenze oltre i 300 chilometri, e il 50% nel 2050, riducendo drasticamente il numero di Tir in circolazione sulle strade di tutta Europa. L’intesa siglata ieri da Rfi con le tre regioni del Nord-Ovest va in questa direzione. L’obiettivo è fare in modo che i lavori lungo la rete ferroviaria previsti nei prossimi anni consentano la circolazione di treni merci più lunghi, più pesanti, con carichi più voluminosi. In una parola più convenienti, garantendo nel contempo una migliore coesistenza del traffico merci col traffico passeggeri, grazie al potenziamento delle linee.

Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, riassume così i contenuti tecnici dell’intesa: «L’accordo punta a incrementare la capacità dell’infrastruttura ferroviaria e migliorarne le prestazioni, anche in vista dell’aumento di traffico previsto con la progressiva attivazione dei nuovi trafori di base (il riferimento è ai tunnel di base svizzeri del Gottardo e del Ceneri, ndr), attualmente in costruzione. Rfi – spiega Gentile – sta lavorando in maniera decisa sul trasporto merci: oltre ai valichi internazionali, stiamo adeguando tutte le linee che fanno parte dei corridoi Ten-T agli standard internazionali, prevendendo treni lunghi fino a 750 metri, sagoma di 4 metri allo spigolo e l’aumento del carico assiale e stiamo prevedendo interventi di ultimo miglio sui terminali per aumentarne la capacità e fluidificare/velocizzare le operazioni di manovra». Una segreteria tecnica, composta dai rappresentati delle regioni firmatarie e di Rfi, avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento dei progetti individuati.

LA MAPPA DEGLI INTERVENTI
I principali interventi di Rfi per potenziare le linee ferroviarie e gli interporti del Nord Ovest (regioni Piemonte, Lombardia e Liguria). Fonte: Rfi (FS Italiane)

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