Il tecnologo alimentare nel contrasto ai reati agroalimentari

Area Comunicazione
By Area Comunicazione gennaio 12, 2018 12:16

Il tecnologo alimentare nel contrasto ai reati agroalimentari

La tutela degli interessi dei consumatori e la garanzia di offrire alimenti sani e sicuri rappresentano il principio base della legislazione alimentare. Mettere al centro di un testo normativo tali principi è di fondamentale importanza per un paese come l’Italia dove dell’economia gira intorno al settore agroalimentare. È in questo contesto che cresce sempre più la necessità di avere supporto dai professionisti specializzati nel settore: la figura del Tecnologo Alimentare, esperto della qualità, della sicurezza e della sostenibilità del sistema agro-alimentare, è da fondamentale supporto alle aziende per contrastare qualsiasi tipologia di frode nel settore, passando dalla produzione sino al trasporto e alla commercializzazione degli alimenti.

Quindi l’intervento normativo, molto all’avanguardia, propone sia di delimitare la categoria dei reati di pericolo contro la salute, riformando la tutela dei beni giuridici di riferimento, sia di rielaborare il sistema sanzionatorio contro le frodi alimentari, con particolare attenzione alle organizzazioni complesse e alla responsabilità delle persone giuridiche. Di qui la necessità di mettere al centro del testo legislativo l’importanza e la necessità del sostegno della nostra categoria professionale che si inserisce nelle diverse filiere produttive assumendo anche la responsabilità nella conduzione e nel controllo dei processi di trasformazione, nella progettazione di nuovi alimenti nonché nell’analisi degli aspetti economici, socioculturali e ambientali delle filiere stesse, al fine di gestire la complessità del sistema agro-alimentare.

Il testo in effetti riscrive le vecchie norme del Codice penale (approvato con regio decreto 19 ottobre 1930) e di leggi degli anni sessanta, in temi come la salute pubblica, l’avvelenamento delle acque e degli alimenti, l’adulterazione, ma inserisce anche nuovi reati come “l’agropirateria” e il disastro sanitario, una novità importante che prevede, nel caso di adulterazioni che provochino lesioni gravi e morti, la reclusione fino a 18 anni.

Per il reato di “agropirateria” è punita anche la vendita di prodotti alimentari accompagnati da falsi segni distintivi o da marchi di qualità contraffatti (Dop e Ogp) e prevede delle aggravanti in caso di falsi documenti di trasporto o di simulazione del metodo di produzione biologica. Il ddl, infine, mira a estendere casi di responsabilità amministrativa anche alle persone giuridiche come strumento di prevenzione dei reati alimentari, prevedendo nel contempo modelli di organizzazione delle imprese che facilitino l’adempimento degli obblighi relativi. Pugno duro con sanzioni pesantissime quindi per chi inganna il consumatore con indicazioni mendaci su provenienza e qualità degli alimenti.

 

Salvatore Velotto

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By Area Comunicazione gennaio 12, 2018 12:16
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