Strutture ricettive. Lente d’ingrandimento su Affittacamere e B&B

Area Comunicazione
By Area Comunicazione maggio 16, 2017 13:15

L’attività di bed and breakfast, o affittacamere, può fornire un’entrata extra per chi ha 1 o 2 stanze da mettere a disposizione saltuariamente dei turisti, ma anche può diventare una vera e propria attività d’impresa estremamente redditizia.

Alla base c’è un quadro normativo estremamente complesso, essendo tale materia disciplinata dalla legge 217 del’83 (Legge quadro per il turismo) e da una serie di norme regionali. Di conseguenza, fatti salvi i principi generali, le regole non sono esattamente uniformi su tutto il territorio nazionale.

L’affittacamere non professionale è colui che mette a disposizione di turisti, dietro un compenso, non più di 6 camere nell’immobile in cui risiede, ovvero nell’edificio che ha lo stesso accesso su strada. Quando l’attività è svolta in 2 o più appartamenti, e supera il limite delle 6 camere, è una attività d’impresa a tutti gli effetti. La non professionalità si desume dalla occasionalità dell’attività svolta: in molte regione è stabilito come criterio l’apertura al pubblico per non più di 270 giorni all’anno. Per iniziare l’attività occorre solo effettuare la Scia. Inoltre, se al servizio di pernottamento viene aggiunta la somministrazione della colazione l’attività viene denominata Bed and Breakfast che, a differenza del primo, potrebbe essere soggetto a qualche ulteriore adempimento dalle normative regionali.

In entrambi i casi esiste l’obbligo di emettere ricevuta non fiscale, senza Iva, su cui apporre marca da bollo da 2 euro per importi superiori a 77,47 euro. I redditi prodotti sono considerati redditi diversi, vanno indicati in dichiarazione e sono regolarmente tassati.

I requisiti minimi di allestimento per un affittacamere.

Occorre il servizio igienico sanitario, completo di wc con lavabo, vasca da bagno o doccia, anche in comune coi proprietari. Camere da letto con arredamento minimo costituito da letto, sedia o sgabello per persona, armadio, cestino rifiuti ed un tavolo.

Negli affittacamere devono essere assicurati alcuni servizi minimi compresi nel prezzo, come la pulizia giornaliera dei locali, il cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana, la fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento ed un addetto sempre reperibile (non necessariamente un dipendente, né, tantomeno, deve essere presente nell’appartamento. Ad esempio potrebbe anche essere il portiere dello stabile).

L’affittacamere professionale, oltre quanto già detto, è soggetto ad una serie di adempimenti ulteriori in primis l’apertura di partita Iva col codice Ateco 55.23.5.

 

Leandro Longobardi

Area Comunicazione
By Area Comunicazione maggio 16, 2017 13:15
Scrivi un commento

Nessun Commento

Ancora Nessun Commento

Non ci sono ancora commenti ma tu puoi essere il primo.

Scrivi un Commento

Solo gli utenti iscritti possono commentare.