Modello comunicazioni INPS per INVALIDI CIVILI

Si considerano invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni fisica, psichica o sensoriale, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità
lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Non rientrano tra gli invalidi civili:

  • gli invalidi di guerra;
  • gli invalidi del lavoro;
  • gli invalidi per servizio;
  • i ciechi e i sordomuti.

Per queste categorie si applicano leggi diverse.

Le persone invalide possono ottenere alcuni benefici a condizione che abbiano ottenuto il riconoscimento della loro invalidità.

Laddove la malattia invalidante rientri tra quelle riconosciute dalla legge il soggetto interessato può beneficiare innanzitutto dell’assegno mensile di assistenza.

La percentuale minima per ottenere il riconoscimento della qualifica di invalido civile è del 34%, tuttavia, il diritto all’assegno mensile si acquisisce solo se l’invalidità supera il 74%.

Inoltre, per beneficiare dell’assegno mensile l’individuo deve avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e tre mesi, essere privo di impiego e il suo
reddito annuo personale non deve superare la somma di Euro 4.805,19.

Chi supera l’età di 65 anni e tre mesi, pur non avendo diritto all’assegno di invalidità civile, potrà comunque ottenere l’ assegno sociale, mentre i minorenni potranno ottenere la cd. indennità mensile di frequenza se il reddito annuo personale non superi la somma di Euro 4.805,19.

Diverso dall’assegno mensile di assistenza è la pensione di inabilità. Essa spetta al soggetto al quale sia stata riconosciuta un’invalidità totale e
permanente del 100%, che abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e tre mesi di età e il cui reddito annuo personale non superi la somma di Euro 16.532,10.

Per chi ha una invalidità del 100% è prevista, a determinate condizioni, anche l’ indennità di accompagnamento.

Per l’ indennità di accompagnamento non sussistono limiti reddituali o di età. Tuttavia, per poterne beneficiare, è necessario che l’invalidità totale e permanente del 100% sia accompagnata dall’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o dall’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita con conseguente necessità di un’assistenza continua.

Non possono in ogni caso beneficiarne coloro che siano ricoverati gratuitamente in istituto o percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

La richiesta di riconoscimento di invalidità può essere presentata, in via telematica, dall’interessato che si ritiene invalido o da chi rappresenta legalmente  l’invalido e si articola in due fasi:

  • ottenere il rilascio del certificato introduttivo dal medico curante – accreditato con il proprio PIN – che attesti la natura delle infermità;
  • presentare la domanda vera e propria all’INPS in via telematica, che riporti il tipo di riconoscimento richiesto (handicap, invalidità, disabilità).

L’invalidità civile è riconosciuta dall’ASL che decide in materia attraverso una specifica Commissione.

Al termine della visita, viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito e l’eventuale indicazione di particolari patologie che comportano l’esclusione delle visite di revisione successive.

Il verbale definitivo viene inviato alla persona dall’INPS.

Il riconoscimento dell’invalidità civile porta al riconoscimento di una serie di benefici in capo all’invalido. L’entità e la tipologia dei benefici spettanti dipendono dalla gravità dell’invalidità e da altre specifiche condizioni.

I benefici economici riconosciuti decorrono dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario all’ASL. La Commissione può indicare, in via eccezionale e in base alla documentazione clinica visionata, una data successiva diversa.

In sintesi, i benefici possono essere:

  • la pensione di inabilità;
  • l’assegno mensile;
  • l’indennità di accompagnamento;
  • l’indennità di accompagnamento ai minori;
  • l’indennità mensile di frequenza.
Federdat
By Federdat luglio 7, 2015 12:04
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