Resto al Sud e Terre colte: due misure per i giovani e per il Mezzogiorno

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By Area Comunicazione gennaio 12, 2018 12:30

Resto al Sud e Terre colte: due misure per i giovani e per il Mezzogiorno

I due nuovi finanziamenti rivolti al Sud ed ai giovani, “Resto al sud” e “Terre colte”, per provare a dare un respiro profondo all’economia e fermare quella che ormai è definita un’emorragia: l’emigrazione dal Mezzogiorno d’Italia. Sono gli ultimi lasciti legislativi del 2017 che strizzano l’occhio alla Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise (queste due ultime regioni solo per il primo bando).

Resto al Sud, una misura gestita da Invitalia, è rivolto ad imprenditori under 35 e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 250 milioni di euro. Consiste in un prestito fino a 50.000 euro (di cui il 35% a fondo perduto e il 65% a tasso 0 da restituire in 8 anni) per coprire l’investimento iniziale e il capitale circolante della nuova attività. Gli incentivi sono riconosciuti anche ai giovani non ancora residenti in una delle suindicate regioni ma che vi prendano residenza entro sessanta giorni dalla risposta positiva di Invitalia alla loro domanda di ammissione.

Per Terre Colte, invece, promosso dalla Fondazione “Con Il Sud” in collaborazione con “Enel Cuore Onlus”, ci sono a disposizione 3 milioni di euro per valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati. L’obiettivo è quello di rivitalizzare la tradizione legata all’agricoltura e all’allevamento in queste regioni, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunità per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali.

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