Professionisti, la crisi non perdona

redazione
By redazione agosto 1, 2018 10:56

Professionisti, la crisi non perdona

La scure della crisi economica non ha risparmiato la categoria dei professionisti. I dati di recente diramati dal Dipartimento delle Finanze, certificano il ridimensionamento subito dai redditi dei lavoratori autonomi in un recente decennio, nell’arco temporale che va dal 2006 al 2016.

L’analisi del periodo economico di riferimento, favorita dal dettagliato confronto tra le dichiarazioni fiscali dei professionisti rese pubbliche dal Ministero, svela, o meglio conferma le grandi difficoltà di risalita e di recupero del potere reddituale, evidenziate non di rado dai lavoratori autonomi.

Stando alle cifre emerse in questo arco temporale, il variegato panorama dei professionisti italiani vedrebbe accomunate dall’implacabile e democratica “crisi”, categorie notoriamente distanti tra loro: notai, farmacisti, architetti così come geologi, agronomi e periti industriali avrebbero tutti indistintamente visto rinsecchire il proprio stipendio nel corso degli anni, seppur ciascuno in percentuali diverse.

I notai, nonostante mantengano indiscusso lo status di titolari della professione più remunerativa e indubbiamente ambita, mostrerebbero tra tutte le professioni il più insospettabile dei cali, vedendo il proprio guadagno annuale pro capite scendere del 48,1% nel 2016 rispetto all’annata di partenza del 2006. Redditi ancora appetibili e sostanziosi per la categoria, quello è certo, ma con un bollino negativo chiaro ed indicativo.

Al di là delle singole professioni, a livello generale la riduzione dei redditi dei professionisti in media si attesterebbe intorno al 6,4% negli ultimi dieci anni, proprio in corrispondenza di una crisi che ha lasciato senza fiato imprese, famiglie e lavoratori.

Un dato chiaro, un invito inequivocabile ad agire per cambiare rotta e favorire quella ripresa di cui tutti, non solo i professionisti, hanno bisogno.

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By redazione agosto 1, 2018 10:56