A Portici, l’evoluzione dell’agronomo negli ultimi 40 anni

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta dicembre 20, 2017 09:58 Updated

L’evoluzione della figura professionale dell’agronomo. È stato questo il tema al centro della manifestazione tenuta nella Sala Cinese della Reggia di Portici, lunedì 18 dicembre, alla quale hanno partecipato il sindaco della città vesuviana Enzo Cuomo, l’assessore regionale Chiara Marciani, il consigliere del governatore con delega all’agricoltura, Francesco Alfieri, il presidente del consiglio nazionale degli agronomi, Andrea Sisti, e il suo omologo napoletano, Pasquale Crispino, il numero uno dell’ente previdenziale EPAP, Stefano Poeta, il presidente dell’ordine dei tecnologi alimentari di Campania e Lazio, Salvatore Velotto, e il presidente di Alma Seges, Aristide Valente.

«La nostra professione sta avendo un’evoluzione importante: siamo passati dall’incremento della produzione alla tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare». Ha detto Crispino, sottolineando il valore dell’aggiornamento costante dell’esperto.

«È stato un evento significativo», ha commentato Velotto, secondo cui oggi «si deve parlare di professionista 2.0. Abbiamo vissuto l’evoluzione che ci ha portato al ruolo importante che abbiamo oggi: quello votato anche al sociale con la divulgazione di buone pratiche nei settori agronomici e zootecnici. Insomma – ha concluso il presidente dell’ordine dei tecnologi alimentari – il professionista attuale è uno che tutela la sostenibilità, coadiuva la riduzione degli sprechi, è in costante confronto con le piccole e medie imprese, anche sul tema dei fondi».

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta dicembre 20, 2017 09:58 Updated
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