Lifelong Learning: l’importanza della formazione continua per il successo aziendale

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By Area Comunicazione maggio 3, 2018 09:21 Updated

Lifelong Learning: l’importanza della formazione continua per il successo aziendale

Il lavoro prende in considerazione l’evoluzione nel XX secolo del concetto di formazione, intesa inizialmente come percorso professionale indirizzato prevalentemente alla classe operaia, motore dell’economia italiana degli anni ’60, fino alla trasformazione attuale che considera la formazione dell’individuo come un percorso continuo ed articolato lungo tutto l’arco della vita. Con gli anni ’70 ed il conseguente cambiamento sociale ed economico, non si parla più di formazione ma di istruzione. Nasce la necessità di garantire agli individui un alto livello di competenze ed un’istruzione accessibile a tutti.

La questione “formazione” si intreccia, successivamente, negli anni ’90, con le vicende politico – normative legate alla creazione dell’Unione Europea. In un mondo che si è andato allargando e globalizzando, il cui il mercato del lavoro comincia ad essere aperto ed unito c’è bisogno di creare degli standard comuni di conoscenza al fine di garantire pari opportunità lavorative a tutti. Non si parla più di formazione o di istruzione, ma di lifelong learning ovvero formazione continua lungo tutto l’arco della vita. Al suo interno, tale concetto, comprende sia la formazione scolastica di base che quella professionale ed esperienziale. Non sono solo i titoli formali che costituiscono il capitale umano, ma anche le esperienze personali e quelle non formali.

Nel mutato mercato del lavoro c’è, inoltre, bisogno di garantire standard di educazione e formazione comuni; si avverte fortemente la necessità sia di individuare un sistema unico di equiparazione dei titoli che la necessità di valutare in maniera univoca le competenze acquisite nella vita scolastica e professionale di ciascun individuo. È in questo contesto che nasce il Quadro europeo delle Qualifiche o QEQ; attraverso tale strumento, costituito da otto livelli, definiti da una serie di descrittori che indicano i risultati dell’apprendimento, diventa possibile individuare le professionalità richieste e permettere la mobilità tra gli Stati europei. La chiave per il successo delle aziende, in un momento di flessione e di crisi economica, è, oltre all’investimento in nuove tecnologie, soprattutto la valorizzazione del personale interno. E’ solo in questo modo che le aziende potranno tornare ad essere parte attiva del mercato del lavoro.

È indubbio che persone dotate di buone ed aggiornate competenze hanno maggiori probabilità di avere un lavoro e mantenerlo e di disporre di retribuzioni più elevate; al contrario, carenza di competenze provocano spreco di risorse, di talenti e riducono il potenziale di competitività e di crescita aziendale. Formare significa apprendere per cambiare, per raggiungere meglio i propri obiettivi ed i traguardi organizzativi, evolvere in termini di conoscenze, capacità ed atteggiamenti. La formazione come educazione continua degli adulti insieme alla ricerca, sono quindi i pilastri di un’azienda che intende mirare allo sviluppo sul medio lungo termine

Nello Sorrentino

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