Kerakoll, fa shopping in Inghilterra e lancia un piano estero da 100 milioni

Federdat
By Federdat luglio 19, 2017 10:43 Updated

Kerakoll, fa shopping in Inghilterra e lancia un piano  estero da 100 milioni

L’acquisizione annunciata ieri dal gruppo modenese Kerakoll del competitor inglese Tilemaster Adhesive Ltd è solo il primo passo di un percorso oltreconfine di crescita per linee esterne per cui il leader mondiale nei materiali green per l’edilizia ha messo in pista 100 milioni di euro nei prossimi tre anni. «Abbiamo cinque dossier sotto mano, il nostro obiettivo è mettere a segno almeno un’acquisizione l’anno, spostandoci sui vari quadranti dei mercati internazionali», anticipa Gian Luca Sghedoni, ad della società fondata dal padre Romano nel 1968 a Sassuolo, cuore del distretto ceramico emiliano. Partita in un garage con gli adesivi chimici per la posa di piastrelle e diventata una “green building company” da 420 milioni di euro di ricavi e 1.350 collaboratori, all’avanguardia sui prodotti ecosostenibili per l’edilizia (l’attività di R&S assorbe ogni anno oltre 20 milioni di euro).

Il primo step Kerakoll lo ha formalizzato ieri, firmando il contratto per l’acquisto del 100% del capitale sociale di Tilemaster Adhesive Ltd. Azienda familiare emergente nel Regno Unito nella produzione e commercializzazione di sistemi di posa (non solo per ceramiche), fondata nel 1990 dalla famiglia Kelly, che resterà al timone oltremanica, con 16 milioni di sterline di fatturato (18 milioni di euro), 55 dipendenti e uno stabilimento a Leyland, Lancashire, arrivato ormai alla saturazione. «Abbiamo in programma investimenti per 30 milioni di sterline (34 milioni di euro) sul sito inglese nei prossimi quattro anni – precisa l’ad – prima per ampliare e ottimizzare la fabbrica a Leyland, poi per realizzare un nuovo impianto produttivo e un nuovo centro ricerche, il più moderno e tecnologico del nostro settore al mondo, dove produrre sia per il marchio Tilemaster sia per Kerakoll. Stiamo individuando il terreno tra Birmingham e Londra, contiamo di avviare i cantieri nel 2018».

L’operazione in Lancashire permette a Sghedoni di sposare l’efficiente rete logistica e l’ottima brand reputation della casa inglese (in un mercato con una domanda sostenuta e grande sensibilità ai temi green) con le tecnologie e i volumi di Kerakoll, «unico player nella nostra arena competitiva ad avere un portafoglio con quattro tecnologie complementari: premiscelati, resine epossidiche, vernici e siliconi (poliuretani idroindurenti)», precisa l’ad. L’export pesa però ancora poco, meno della metà del business (45%) del gruppo sassolese . Attraverso il piano di internazionalizzazione, che va di pari passo alla crescita organica, Kerakoll punta a raggiungere in due anni i 500 milioni di euro di fatturato portando l’export al 55%, per poi stabilizzarlo attorno al 60 per cento.

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Fonte: http://www.ilsole24ore.com/

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