HSE Symposium in programma a Napoli il 12 ed il 13 ottobre

redazione
By redazione giugno 20, 2018 12:21

HSE Symposium in programma a Napoli il 12 ed il 13 ottobre

Il 12 e il 13 ottobre, nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Biotecnologiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” si terrà il primo Health, Safety and Environment Symposium, un evento di rilevanza nazionale dedicato al tema della sicurezza e della prevenzione, ideato ed organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dell’Associazione Europea Prevenzione.

L’evento riunirà a Napoli esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale che confronteranno le proprie esperienze ed avranno la possibilità di dibattere su argomenti riguardanti salute, ambiente e sicurezza al fine di perseguire obiettivi unici in tema di prevenzione. Abbiamo ascoltato il parere del Prof. Umberto Carbone, del Dipartimento di Sanità Pubblica e dell’ing. Vincenzo Fuccillo, presidente di AEP, ideatori dell’evento.

Professore, come nasce l’HSE Symposium?
L’idea del Simposio nasce dall’esigenza di un confronto costruttivo tra i diversi professionisti operanti nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che stimoli la collaborazione e l’unione tra le varie aree professionali deputate a gestire il problema della prevenzione, al fine di trovare soluzioni efficaci e, perché no, di apportare un contributo di innovazione incentivando una crescita del settore.


Perché proprio un simposio?
Ho partecipato a diversi convegni sul tema ed ho spesso sentito cose davvero interessanti molte delle quali, però, sono rimaste fine a sé stesse: iniziative isolate che non hanno apportato un beneficio reale alla causa. Creare un momento di condivisione al quale partecipino tutte le istituzioni che operano negli ambiti della sicurezza ambientale e del lavoro, come le Università, le ASL, l’INAIL, le associazioni di categoria, i tecnici, i medici nonché le aziende private, permetterà, a nostro avviso, di stabilire basi concrete di confronto, collaborazione e stabilizzazione dei rapporti e la definizione di nuove soluzioni ai tanti problemi che ogni giorno, chi più chi meno, si trova ad affrontare.

In che termini vi aspettate un ritorno di innovazione dall’evento?
Abbiamo escogitato un modo per stimolare la ricerca e l’interesse, anche dei giovani laureati, sull’argomento “sicurezza” offrendo la possibilità a chiunque abbia un’idea innovativa, di presentare un progetto originale, successivamente sottoposto a valutazione dalla nostra Commissione Scientifica formata da professori, dirigenti di enti pubblici e privati e professionisti. I 21 progetti ritenuti più interessanti saranno presentati ufficialmente nel corso dell’evento e pubblicati sulla rivista scientifica “Quaderni di Prevenzione”. A nostro avviso quest’iniziativa rappresenterà una vetrina importante soprattutto per gli Atenei e per i più giovani che, terminato il percorso formativo, vogliano cimentarsi nella ricerca di soluzioni tecnologiche.

L’evento si ripeterà ogni anno?
Il nostro auspicio è che il Simposio possa ripetersi almeno con cadenza annuale: come dicevo prima l’intenzione è quella di creare un dibattito permanente, non un evento fine a sé stesso. Gli obiettivi sono quelli di condividere esperienze e cercare soluzioni ed entrambi sono perseguibili solo aggiornandosi di frequente.

La parola passa poi all’ing. Vincenzo Fuccillo, presidente dell’Associazione Europea Prevenzione, co-ideatore dell’evento. Istituzioni e privati. Un punto d’incontro è possibile? Come operatori della sicurezza sui luoghi di lavoro abbiamo sentito la necessità di provare a stabilire azioni concordate tra coloro che si occupano di questi aspetti sotto versanti con professionalità ed ambiti diversi. Ritengo sia estremamente importante entrare in contatto con il mondo del lavoro e con coloro che si occupano di gestire quotidianamente il problema della sicurezza, individuando rischi e gestendo soluzioni. Ecco perché la presenza delle aziende private sarà fondamentale e potrà ridurre il gap tra chi è impegnato solo sul piano teorico, senza essersi mai confrontato con la realtà quotidiana.

Che risultati si aspetta?
Sono sicuro che il Simposio diventerà l’evento a carattere nazionale più importante sul tema: le tante manifestazioni di interesse che stiamo ricevendo dimostrano chiaramente che erano in tanti ad auspicare la creazione di un tavolo di discussione unico al quale possano partecipare tutti gli attori interessati all’argomento. Qualche giorno fa, inoltre, abbiamo registrato con orgoglio il patrocinio dell’ANMIL, l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.

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By redazione giugno 20, 2018 12:21