Finto “Made in Italy”. D’Oriano: “Bisogna tutelare la nostra filiera”

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta aprile 3, 2018 12:24

Occorre tutelare i nostri coltivatori, i prodotti italiani ed i giovanissimi imprenditori che stanno investendo energie nel mondo dell’agricoltura”. È il commento che ripete come un mantra il presidente nazionale Federdat, Luigi d’Oriano, sui dati poco rassicuranti del falso “Made in Italy” che invade i supermercati di mezzo mondo. Un fiume di soldi di circa 60 milioni di euro sottratto all’economia nazionale e, si stima, con una ricaduta negativa di circa 300 mila posti di lavoro in meno.

Sono cifre che farebbero impallidire chiunque e per le quali occorre una seria riflessione che non può essere lasciata a spot fugaci – sottolinea d’Oriano, numero uno della Confederazione Datoriale – La legislazione europea tutela, in qualche modo, le sofisticazioni del cibo ma occorre fare di più. Bisogna difendere i marchi ed i prodotti fatti in Italia e con disciplinari ben precisi. Nel mondo, su diversi beni dell’agroalimentare si utilizza la nostra bandiera e nomi che richiamano a suoni nazionali per confortare l’acquirente sulla bontà di quanto sta per comprare, nonostante quei prodotti non hanno nulla di italiano. Occorre essere rigidi soprattutto su questo”.

La Federdat è da sempre a difesa della tipicità dei prodotti italiani, del “Made in Italy” e del turismo di qualità che trova spazio anche nel settore enogastronomico. “Se gli imprenditori fanno la loro parte salvaguardando e tutelando il marchio – ha concluso il presidente Luigi d’Oriano – allo stesso modo occorre l’impegno di tutte le istituzioni”.

 

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta aprile 3, 2018 12:24
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