Esaote inaugura il nuovo centro sonde

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By Federdat marzo 25, 2017 14:16 Updated

Esaote inaugura il nuovo  centro sonde

Esaote accelera sul piano di ristrutturazione e riporta il bilancio 2016 in nero dopo tre anni di perdite. Per il gruppo leader nelle apparecchiature biomedicali l’anno si è chiuso con un fatturato consolidato di 270 milioni (per il 66% all’export), in leggero calo rispetto ai 280 milioni dell’anno precedente («per la vendita di alcune attività accessorie e il ritardo nell’entrata in funzione di nuovi processi», spiega l’azienda); un margine operativo lordo in miglioramento (era 37 milioni nel 2015); e il ritorno all’utile.

Ora si aggiungono altri due tasselli fondamentali del piano di rilancio: il nuovo centro di eccellenza per la produzione di sonde e trasduttori (i componenti più sofisticati dei sistemi diagnostici a ultrasuoni), investimento da 3 milioni di euro inaugurato oggi, 24 marzo, nello stabilimento di Firenze; e un nuovo stabilimento per le attività di ricerca e sviluppo e la produzione dei sistemi a risonanza magnetica, investimento da cinque milioni che sarà inaugurato il 12 aprile a Multedo, Genova.

In questo modo, il gruppo controllato al 48% dal fondo Ares Life Sciences della famiglia svizzera Bertarelli (gli altri azionisti sono Manzoni/Neuberger Berman con il 19,2%, Mp Venture/Coller Capital al 13,2%, Equinox al 13,2% e Company owned treasury shares al 3,8%) punta ad aumentare la competitività e a incrementare la produzione: dalle 5mila sonde realizzate a Firenze nel 2015 si è passati alle 7mila nel 2016 e si salirà a 9mila nel 2017, con un quasi-raddoppio nel giro di due anni.

Il nuovo centro di eccellenza fiorentino – 1.100 metri quadrati e 70 postazioni di lavoro – è dotato di sistemi informativi per il controllo di processo in linea con i concetti della quarta rivoluzione industriale. «Si tratta di un’ulteriore tappa del programma di rilancio del gruppo», ha spiegato il presidente di Esaote, Paolo Monferino, inaugurando il centro sonde con il ceo Karl-Heinz Lumpi, il sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi. Per le istituzioni è una “giornata di festa”, dopo i rischi di ridimensionamento dello stabilimento fiorentino che un paio di anni fa avevano sollevato allarme.
Ora Esaote guarda al futuro che, spiega il presidente, non prevede la riapertura del dossier sulla quotazione in Borsa (i piani di Ipo erano stati abbandonati nel 2008 a causa delle turbolenze dei mercati finanziari). «L’interesse nei nostri confronti è alto – spiega Monferino – ed è soprattutto un interesse a stringere collaborazioni. Nel frattempo noi andiamo avanti con l’obiettivo di spingere sull’innovazione e sull’eccellenza; il budget 2017 prevede un leggero aumento dei ricavi, quattro-cinque milioni, ma soprattutto una conferma del ritorno alla redditività».

Sul fronte dei prodotti, stanno per essere lanciati due nuovi ecografi «a conferma di ulteriori avanzamenti tecnologici», ha detto il ceo Lumpi, ricordando che negli ultimi 20 anni Esaote ha investito tra l’8 e il 10% del fatturato in ricerca e sviluppo, attività in cui è impegnato il 20% dei suoi 1.250 addetti.

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