Con Decreto Dignità via lo split payment per i professionisti

redazione
By redazione agosto 1, 2018 11:16

Con Decreto Dignità via lo split payment per i professionisti

Il “Decreto Dignità”, tra le altre cose, abolisce per i professionisti lo split payment, regime speciale mediante il quale l’IVA sugli acquisti di beni e servizi effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni dev’essere versata direttamente da quest’ultima e non dal fornitore. In pratica sono le stesse amministrazioni che acquistano beni o servizi a versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto addebitata in fattura e non i fornitori. Questi ultimi, quindi, ricevono il pagamento della propria prestazione al netto dell’IVA. Tale provvedimento, introdotto nel 2014 con la legge 190, mira a limitare le frodi in ambito IVA e parte dell’evasione fiscale ed è applicato alle amministrazioni ed enti pubblici il cui elenco completo è disponibile sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre di ogni anno. A partire dal primo luglio 2017, l’elenco si è allargato alle società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri e agli Enti Territoriali e alle società quotate in borsa. Dal primo gennaio 2018 lo split payment è applicato anche quando la controparte della cessione di beni o servizi è costituita da Enti Pubblici Economici Nazionali (regionali e locali), fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da amministrazioni pubbliche o società soggette allo split payment. Nell’elenco erano compresi anche i professionisti che fornivano beni o servizi alla Pubblica Amministrazione. Con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, tuttavia, lo split payment in questo caso sarà abolito fin da subito.

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By redazione agosto 1, 2018 11:16