Decreto Crescita: l’Italia punta su investimenti, incentivi, imprese, immobili. Ecco come

redazione
By redazione aprile 24, 2019 16:32

Obiettivo dichiarato del Decreto Crescita: rilanciare l’economia italiana. Approfondiamo le misure adottate dal Governo italiano per far fronte a questo particolare momento. In totale sono stati stanziati circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel solo 2019 e 450 milioni annui nel biennio 2020-2021. Sono previsti interventi di realizzazione delle opere pubbliche sfruttando risorse già destinate saranno stanziati 500 milioni per i Comuni per piccoli investimenti di rapida esecuzione destinati alla messa in sicurezza delle infrastrutture e degli edifici e all’efficienza energetica. Altri 150 milioni saranno destinati al Fondo di garanzia per lo sviluppo della media impresa, rifinanziato con 100 milioni di euro il Fondo di garanzia per la prima casa.

“Il decreto – spiega in nota il Ministero – reintroduce inoltre il superammortamento al 130% sui beni strumentali nuovi, aumenta la deducibilità dell’Imu per gli immobili delle imprese e semplifica la mini-IRES introdotta con la legge di bilancio 2019, puntando ad una progressiva riduzione dell’aliquota sugli utili reinvestiti fino al 20,5%.” Per la tutela dei marchi storici italiani è prevista l’istituzione di un apposito registro e si intensifica l’azione di contrasto all’Italian Sounding, vietando l’utilizzo del marchio ‘made in Italy’ al di fuori dei casi previsti.

Importanti anche le norme riguardanti gli indennizzi ai risparmiatori che chiariscono la platea e le modalità di accesso per azionisti e obbligazionisti al Fondo di Indennizzo Risparmiatori (stanziati 1,5 miliardi di euro nel triennio 2019-2021). Saranno rimborsati i risparmiatori coinvolti dai crac bancari, automatici per il 90% circa della platea, chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, soglia elevabile a 200.000 euro subordinatamente all’approvazione della Commissione Europea, per il restante 10% si prevede un indennizzo semiautomatico. Entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, gli azionisti avranno diritto ad un indennizzo pari al 30% del costo di acquisto mentre per gli obbligazionisti subordinati tale soglia sale al 95%.

Il decreto contempla un potenziamento delle assunzioni negli enti locali, autorizza la mobilità in deroga fino a fine 2019 per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa (di Porto Marghera e della Campania), prevede una proroga al 2020 del termine previsto per la trasformazione in Spa delle banche popolari e vengono inoltre inserite norme per consentire l’eventuale ingresso del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale sociale di Alitalia. Sul fronte Ilva si elimina l’esclusione dalla responsabilità penale per l’attuazione del piano ambientale e si limita solo alle condotte legate all’attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale. “Restano penalmente rilevanti le condotte in violazione della tutela dei lavoratori della sicurezza e di norme ambientali” spiega la nota del MEF.

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By redazione aprile 24, 2019 16:32