Cultura alimentare, Velotto: “Parlarne alle giovani generazioni per valorizzare il comparto”

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta dicembre 6, 2017 12:57 Updated

La valorizzazione del settore agroalimentare passa anche dall’informazione e dalla formazione, soprattutto delle nuove generazioni. Sono pronte a scommetterci alcune aziende italiane dei prodotti d’eccellenza, che mirano a coinvolgere adolescenti e bambini in percorsi che uniscono didattica e ricerca e che, attraverso un premio finale, danno la giusta dose di gioco e competitività. Del resto sul tema “fare cultura alimentare” sta spingendo da tempo Salvatore Velotto, presidente dell’Ordine dei Tecnologi alimentari di Campania e Lazio. “Parlare alle giovani generazioni è un qualcosa di fantastico, però bisogna non fermarsi alla sola cultura tout court ma avere la capacità di trascinarli nel discorso affascinante dell’alimentazione italiana nel suo complesso: spiegare le filiere agroalimentari, la storia degli alimenti, far vivere ai ragazzi tutte le fasi di produzione e dire loro il ruolo delle tecnologie applicate agli alimenti”.

Il giovane presidente dell’Ordine interregionale è reduce da una premiazione, alla Camera dei Deputati, di alunni delle scuole elementari che si sono distinti nel progetto “Mo’ e la favola dell’olio extra vergine di oliva”, voluto dall’azienda Monini. “L’Italia possiede una vera fortuna: quella alimentare, ricchissima di saperi e di sapori, di competenze e di antiche saggezze”. Ha detto Velotto ai bimbi accolti a Palazzo Montecitorio anche dal numero uno dell’azienda olivicola, Zefferino Monini, dalla direttrice comunicazione della stessa Monini, Maria Flora Monini, dallo chef Gianfranco Vissani, dalla specialista in nutrizione funzionale, Sara Farnetti, e dalla giornalista del Corriere della Sera Antonella Baccaro.

“Bisogna formare le famiglie ad un acquisto non impulsivo ma ad una scelta di qualità”. Ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei tecnologi alimentari, mettendo in risalto l’importanza di leggere l’etichetta degli alimenti. “L’industria alimentare italiana è il top in Europa e le miriadi di controlli che essa riceve durante l’anno permettono di ottenere prodotti alimentari di qualità in tutti i settori. Bisognerebbe evitare una pubblicità negativa che molte volte disegna il settore in modo non realistico. Su questo tema – ha concluso Salvatore Velotto – devono intervenire le aziende e ripetere progetti di questo spessore”.

 

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By Raffaele Perrotta dicembre 6, 2017 12:57 Updated
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